
Il ministero della Salute ha avviato il Piano operativo nazionale di previsione e prevenzione degli effetti del caldo sulla salute, finalizzato a monitorare e contrastare le conseguenze sulla popolazione di una precoce e intensa ondata di calore.
Il programma, coordinato a livello centrale e attivo dal 25 maggio fino al 20 settembre, prevede l’elaborazione quotidiana (dal lunedì al venerdì) di un bollettino sulle ondate di calore specifico per 27 centri urbani, curato dal Dipartimento di Epidemiologia SSR Regione Lazio. Il sistema di monitoraggio mappa la situazione meteorologica attraverso quattro livelli di allerta crescenti: si passa dal livello 0 (nessun rischio) al livello 1 (pre-allerta), fino al livello 2 (rischio per i soggetti fragili) e al livello 3, che identifica un’ondata di calore persistente con condizioni di emergenza conclamata per l’intera popolazione.
Le previsioni indicano un rapido peggioramento delle condizioni bioclimatiche, con il raggiungimento del bollino rosso (livello 3) previsto per la giornata di giovedì 26 maggio nelle città di Bologna, Firenze, Roma e Torino. Questo massimo grado di allerta segnala una condizione di emergenza i cui potenziali effetti negativi sulla salute non colpiscono soltanto i sottogruppi tradizionalmente considerati persone a rischio – quali anziani, neonati e soggetti affetti da patologie croniche – ma possono estendersi anche alle persone sane e attive. Parallelamente, si registra una progressiva espansione del bollino arancione (livello 2): dalle 12 città calde monitorate nella prima giornata (Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Perugia, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia e Viterbo), si passerà a 14 centri urbani a causa dell’inclusione di Milano e Verona.
Impatto termico e canali di informazione socio-sanitaria
L’ondata estiva anticipata è caratterizzata da tassi di afa e umidità elevati che innalzeranno sensibilmente i valori delle temperature percepite: sono attesi picchi di 35 gradi a Firenze, 33 a Bologna e fino a 32 a Torino e Roma.
Per mitigare l’impatto sanitario di questa prima fase torrida, i bollettini giornalieri elaborati vengono costantemente trasmessi ai singoli Centri di riferimento locale (CL) affinché possano attivare tempestivamente i piani di prevenzione e i servizi di assistenza socio-sanitaria sul territorio. I medesimi dati vengono contestualmente diffusi online tramite il portale istituzionale del Ministero per garantire una corretta e trasparente informazione generale a tutta la cittadinanza.
Eliza Anton
