La stampa istituzionale iraniana ha impresso una dura accelerazione sul piano della propaganda. Il portale online di Hamshahri, quotidiano di proprietà del comune di Teheran, ha pubblicato un fotomontaggio intitolato “La vendetta è inevitabile”, inserendo anche la premier italiana Giorgia Meloni nell’elenco dei leader occidentali e israeliani considerati obiettivi militari. Le immagini ritraggono i vertici politici in divisa arancione da detenuto; in prima fila figurano il presidente statunitense Donald Trump e il premier israeliano Benjamin Netanyahu, entrambi con un mirino disegnato sulla testa. Il sottotitolo della pubblicazione ammonisce che i soggetti indicati “porteranno nella tomba il desiderio di una morte tranquilla”.
La lista dei funzionari include figure chiave della sicurezza e della diplomazia alleata. Tra i profili statunitensi compaiono il segretario alla Difesa Pete Hegseth, il segretario di Stato Marco Rubio, l’ambasciatore Mike Huckabee e il comandante del Centcom Brad Cooper. Sul fronte israeliano sono stati inseriti il ministro della Difesa Israel Katz, il ministro degli Esteri Gideon Sa’ar e il Capo di Stato maggiore Eyal Zamir. A completare il quadro dei rappresentanti europei, insieme alla presidente del Consiglio italiana, figurano il cancelliere tedesco Friedrich Merz, il presidente francese Emmanuel Macron e il premier britannico Keir Starmer.
Questa iniziativa editoriale riflette le ultime direttive politiche della nuova Guida Suprema dell’Iran, Mojtaba Khamenei. Tramite le agenzie Fars e Al-Jazeera, il leader religioso ha ribadito che vendicare il sangue innocente del padre Ali Khamenei — ucciso a fine febbraio nei raid condotti da Usa e Israele — costituisce il volere della nazione e un atto inderogabile. Nel suo messaggio, diffuso a conclusione delle cerimonie solenni di commiato, la Guida Suprema ha chiarito che l’esistenza di questo elenco completo di obiettivi prescinde dalla sua personale permanenza al potere o da quella di altri funzionari istituzionali.
Eliza Anton
