A Swindon prosegue la campagna elettorale britannica, una nuova tappa in vista del voto anticipato del 12 dicembre.
Il leader laburista Jeremy Corbyn torna sui temi di una Brexit no-deal in attesa della sfida tv del 19 novembre , il faccia a faccia con il premier britannico Boris Johnson che ha raccolto il guanto di sfida. . Per Corbyn non c’è dubbio: si tratta ora di scegliere tra i privilegi di pochi, e un governo laburista che sta dalla parte dei piu’ deboli.
“La realtà del no deal è direttamente tra le braccia di Donald Trump , direttamente nelle braccia di un accordo di libero scambio con gli Stati Uniti, con i loro potere di tutela degli investitori e il loro desiderio di assumere il controllo dei nostri servizi pubblici”. Il premier Johnson, intanto , dopo aver rifiutato l’offerta di un’alleanza elettorale proposta da Nigel Farage , insiste sul fatto che il divorzio dall’Unione sia la soluzione di tutti i poblemi ,l’unico modo per acquisire un’autonomia di cui i cittadini britannici hanno bisogno.
Una alleanza tra Tory e il partito Brexit, secondo il premier servirebbe la vittoria sul piatto d’argento ai laburisti. La campagna elettorala prosegue serrata: per la leader del partito liberaldemocratico britannico , Jo Swinson si tratta di capire “quali sono i nostri valori. E’ tempo di capire il percorso per gli anni a venire. E, abbiamo ancora la possibilità di scegliere la strada che dice che rimarremo nell’Unione Europea”. Intanto il partito nazionale scozzese spinge per un altro referendum. Nicola Sturgeon ha detto che l’indipendenza è a portata di mano. “È tempo per la Scozia di scegliere il nostro futuro, e di essere un paese indipendente”. (msn)
Redazione