Il celebre teatro berlinese Volksbühne e l’associazione Each One Teach One (Eoto) hanno annullato, per ragioni di sicurezza, un evento estivo presso la piscina installata all’esterno della struttura e riservato a bambini e adolescenti di origine africana. La misura si è resa necessaria a seguito di una violenta campagna d’odio razzista, sfociata in minacce e insulti veicolati via email e sui canali social. L’iniziativa, concepita come una forma di discriminazione positiva e inserita in un programma di vacanze rivolto a gruppi socialmente svantaggiati, prevedeva l’accesso contingentato alla vasca per fasce orarie e categorie specifiche di utenti al fine di evitare il sovraffollamento.

La decisione ha fatto seguito a un acceso dibattito politico che ha visto esponenti delle forze conservatrici e della destra di Alternative für Deutschland (Afd) contestare il progetto, equiparandolo a una forma di segregazione e chiedendo il blocco dei finanziamenti pubblici. Di contro, l’annullamento ha raccolto la ferma condanna di Eoto, che ha denunciato l’impossibilità di tutelare la sicurezza fisica e psicologica dei minori, e delle autorità locali berlinesi responsabili della lotta alla discriminazione, le quali hanno stigmatizzato la strumentalizzazione politica di un’attività ricreativa temporanea volta all’inclusione sociale.

Eliza Anton