Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha deciso di sospendere per tre giorni l’entrata in vigore dei dazi del 50% sulle importazioni dal Canada, rinviandone l’applicazione mentre i due Paesi lavorano alla formalizzazione di un intesa. Secondo quanto precisato dal primo ministro canadese Mark Carney, le tariffe – disposte ai sensi della Sezione 338 del Tariff Act del 1930 – slitteranno così al 22 agosto.
Attraverso un messaggio pubblicato sul proprio social network Truth, Trump ha annunciato il raggiungimento di un accordo di massima tra Washington e Ottawa, ipotizzando contestualmente anche la possibile riattivazione del controverso oleodotto Keystone XL. Da parte sua, il premier Carney ha confermato i progressi sostanziali raggiunti dopo intensi colloqui e diretti contatti telefonici tra i due leader, pur sottolineando la necessità di completare un lavoro ancora complesso per garantire certezze all’economia e ai lavoratori canadesi.
Tra i principali nodi negoziali ancora da sciogliere figura in particolare il settore automobilistico: la proposta statunitense prevede una riduzione della tariffa sui veicoli canadesi dal 25% al 15%, ma Ottawa punta a ottenere un ulteriore sconto e specifiche esenzioni per i componenti prodotti all’interno del mercato nordamericano.
Eliza Anton
