Una nuova ondata di bombardamenti notturni russi ha colpito la regione di Dnipropetrovsk, provocando la morte di almeno due persone e il ferimento di altre sei nella città di Dnipro, oltre a causare gravi danni a siti industriali e infrastrutture anche nelle località di Kryvyj Rih e Pavlohrad. L’escalation militare si consuma mentre il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è giunto a New York in occasione dell’81ª Assemblea Generale delle Nazioni Unite, affiancato dalla First Lady Olena Zelenska e da una delegazione diplomatica per svolgere una serie di colloqui istituzionali focalizzati sul rafforzamento della difesa aerea, sull’acquisizione di finanziamenti internazionali e sulla firma di un nuovo Accordo sui Droni.
Parallelamente, si intensifica l’attività diplomatica a margine dei lavori ONU. Il presidente francese Emmanuel Macron ha confermato un colloquio bilaterale con Zelensky, preannunciando l’invio di radar e intercettori per tutelare la rete energetica ucraina in vista della stagione invernale, oltre a sollecitare un impegno coordinato in sede di G7 Energia. Macron ha inoltre riferito di un confronto con Donald Trump centrato sulla sicurezza delle rotte nel Mar Nero e sulla necessità di accelerare le forniture militari a Kiev, posizioni emerse anche durante il vertice dei ministri degli Esteri del G7, che ha ribadito il sostegno incrollabile alla sovranità ucraina. Contestualmente, l’Alto rappresentante dell’Unione europea Kaja Kallas ha richiamato i Paesi membri alla fermezza sul regime sanzionatorio contro Mosca, confermando le discussioni in corso sia sull’eventuale revisione della lista degli oligarchi sanzionati, sia sull’elaborazione di un nuovo pacchetto di sanzioni per mantenere la pressione diplomatica ed economica sul Cremlino.
Eliza Anton
