
Milano, 24 feb. (askanews) – Condannato a 12 anni di carcere per omicidio volontario. Si è chiuso così il processo a carico di Massimo Adriatici, ex assessore alla Sicurezza del Comune di Voghera, imputato per l’omicidio del 39enne di origine marocchina Youns El Boussettaoui. Lo ha deciso il gup del Tribunale di Pavia al termine del procedimento che si è celebrato con rito abbreviato, formula che in caso di condanna comporta lo sconto di un terzo della pena. La procura aveva chiesto di condannare l’ex assessore a 11 anni e 4 mesi.
“Siamo molto soddisfatti – ha affermato in un’intervista a SkyTg24 l’avvocato di parte civile Marco Romagnoli, che rappresenta la famiglia della vittima insieme alla collega Debora Piazza -. Questo procedimento è partito per noi estremamente in salita, con una prima accusa di estremo favore nei confronti dell’imputato di eccesso colposo di legittima difesa che era stata già ribaltata. Oggi questo giudizio che arriva a distanza di cinque anni dal momento in cui sono accaduti i fatti restituisce un primo grado di giustizia alla famiglia”.
Sulla stessa lunghezza d’onda il commento della collega Debora Piazza: “Non esistono persone di serie A e di serie B, anche se viviamo in un momento storico molto complesso, in cui cercare la verità è sempre molto difficile – afferma la legale ad askanews -. Avevano parlato di legittima difesa, qui come nel caso di Rogoredo. La sentenza di oggi ci ha detto che siamo tutte persone uguali davanti alla legge. Questo mi consente di credere nella giustizia”.
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