Reddito cittadinanza, riunione a Palazzo Chigi: cosa è stato deciso

Reddito cittadinanza, riunione a Palazzo Chigi: cosa è stato deciso

ADNKRONOS – E’ terminata la riunione a palazzo Chigi con il premier Mario Draghi e i ministri Andrea Orlando, Stefano Patuanelli e Renato Brunetta. Al centro alla riunione la manovra e il reddito di cittadinanza.. Erano presenti anche Roberto Garofoli e tecnici del Mef.

A quanto apprende l’Adnkronos da fonti di governo, nella riunione è stato confermato quanto deciso nell’ultimo Cdm ovvero il decalage dopo il primo rifiuto di una proposta di lavoro congrua.

“Il Movimento 5 Stelle è stato promotore di alcune modifiche” del reddito di cittadinanza che “già oggi è la misura più controllata di tutte, e i dati di Inps sono evidenti: più di un milione e 400 mila domande non sono state accolte perché chi ha fatto richiesta non aveva diritto”, ha detto ieri il ministro per le Politiche agricole Stefano Patuanelli. Del reddito di cittadinanza “se ne parla tanto perché politicamente è una misura che ha un cappello evidente, ha una forza politica che l’ha proposta e difesa e quella forza politica quando viene contrastata, viene contrastata anche nel merito di cose che ha fatto cercando di evidenziare le cose negative e non quelle positive”, ha aggiunto. “Il reddito di cittadinanza ci ha consentito di affrontare anche la fase pandemica con uno strumento di sostegno al reddito necessario per evitare tensioni sociali, maggiori di quelle che vediamo oggi nelle piazze. Dopo di che andava sicuramente migliorato nella parte dei controlli”, ha concluso Patuanelli.

Inoltre, Patuanelli ritiene che “l’incidenza dei finti invalidi sulle pensioni di invalidità sia un numero enormemente superiore a quelli del reddito di cittadinanza, nessuno ha mai parlato di abrogare le pensioni solo perché c’è qualcuno che fa il furbo. Si colpiscono i furbi. Ed è giusto che sia così”.

Redazione

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