Il presidente cinese Xi Jinping e il presidente statunitense Donald Trump si sono incontrati a Pechino per un vertice bilaterale incentrato sul rafforzamento delle relazioni tra le due maggiori economie mondiali. Definito da Xi come “il rapporto bilaterale più importante del mondo”, l’incontro ha visto entrambi i leader promuovere la cooperazione come elemento chiave per la stabilità globale, con Trump che ha invitato l’omologo cinese alla Casa Bianca per il prossimo 24 settembre. Dietro i toni cordiali e le celebrazioni della diplomazia personale, il vertice ha tuttavia affrontato dossier complessi e punti di attrito strategico. Il nodo Taiwan e la sicurezza globale Il presidente Xi ha aperto i colloqui definendo la questione di Taiwan il tema più sensibile nei rapporti bilaterali, avvertendo che una gestione errata del dossier potrebbe condurre a un conflitto aperto e richiamando il rischio teorico della “trappola di Tucidide”. I due leader hanno concordato sulla necessità di garantire la libera navigazione nello Stretto di Hormuz e sulla denuclearizzazione dell’Iran. Xi ha espresso netta contrarietà alla militarizzazione dell’area e all’introduzione di pedaggi marittimi da parte di Teheran, data la forte dipendenza energetica della Cina dalle importazioni di greggio mediorientale. Accordi commerciali e dossier economici La delegazione statunitense, che include figure chiave dell’amministrazione e del settore privato (tra cui il Segretario di Stato Marco Rubio e il CEO di Tesla ed X Elon Musk), ha negoziato su diversi fronti economici: Maxi-commessa aeronautica: È in via di definizione un accordo per la vendita alla Cina di 500 velivoli Boeing 737 Max, una delle commesse più rilevanti nel settore dell’aviazione civile. Scambi e tariffe: Sul tavolo bilaterale figurano l’esportazione di prodotti agricoli americani, la sicurezza degli approvvigionamenti energetici, il mercato delle terre rare e il contrasto al traffico internazionale di fentanyl, oltre alla possibilità di estendere la tregua tariffaria siglata lo scorso ottobre. Eliza Anton