In un’intervista rilasciata al quotidiano Milano Finanza, il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha tracciato un bilancio positivo dello stato dell’economia italiana, evidenziando una crescita dello 0,8% acquisita per il 2026 e un incremento del Pil pro capite di quasi 4.500 euro rispetto al 2022. La premier ha rivendicato i risultati sul fronte della stabilità finanziaria, ricordando il calo dello spread a un terzo rispetto ai 240 punti rilevati all’insediamento dell’esecutivo. Un ulteriore traguardo indicato riguarda il risanamento dei conti pubblici, con il rapporto deficit/Pil sceso dall’8,1% al 3,1%, avvicinando l’Italia all’uscita dalla procedura d’infrazione europea nonostante l’impatto economico legato alle spese del Superbonus. Tra le misure previste per il prossimo biennio, il governo punta a impiegare 14 miliardi di euro di risorse aggiuntive per calmierare i prezzi dell’energia a beneficio di famiglie e imprese.

Sul fronte internazionale e della gestione dei flussi migratori, Meloni ha ribadito la necessità di tutelare i confini esterni dell’Unione Europea e la libera circolazione garantita dallo spazio Schengen, richiamando l’attenzione sulle tensioni registrate a Ceuta e promuovendo l’impiego di hub di rimpatrio in Paesi terzi. Relativamente al comparto bancario e alle recenti dinamiche di mercato, il capo del governo si è espressa sull’operazione Unicredit-Commerzbank, auspicando un dialogo collaborativo con le autorità tedesche e la tutela della matrice italiana dell’istituto; riguardo a Monte dei Paschi di Siena, tornata in attivo dopo la cura finanziaria, la premier ha formulato l’auspicio che il gruppo conservi la propria identità aziendale e il forte radicamento territoriale senza subire uno smembramento.

Eliza Anton