
Gli agenti dell’Uco, l’Unità Operativa Centrale della Guardia Civil, hanno avviato una vasta operazione di perquisizione nella sede centrale del Psoe in via Ferraz a Madrid, finalizzata a raccogliere prove su presunti finanziamenti illeciti.
L’azione giudiziaria è scattata mentre il primo ministro socialista Pedro Sanchez si trovava a Roma per un incontro ufficiale con il Papa, circostanza che ha amplificato l’attenzione dei media su una serie di inchieste per corruzione che lambiscono i vertici del partito e i familiari dello stesso premier. Il filone principale dell’operazione odierna è legato al cosiddetto caso ‘Leire Diez’, dal nome di una faccendiera socialista accusata di aver costituito, insieme all’ex presidente della società statale Sepi Vicente Fernandez e all’imprenditore Antxon Alonso, un comitato d’affari denominato Hirurok (“noi tre”).
Il gruppo avrebbe manipolato diverse procedure della pubblica amministrazione per ottenere profitti tramite la riscossione di commissioni; i tre erano già stati arrestati a dicembre per appropriazione indebita, traffico di influenze e criminalità organizzata, e successivamente rilasciati con misure cautelari.
L’inchiesta si è estesa a numerose figure di rilievo della politica spagnola. Gli agenti hanno perquisito l’abitazione di Santos Cerdan, ex segretario organizzativo del Psoe e presunto socio in affari di Alonso in un giro di tangenti per appalti pubblici, l’ufficio madrileno dell’ex vicepresidente dell’Andalusia Gaspar Zarrias e il domicilio dell’imprenditore Javier Perez Dolset.
Le indagini sul gruppo Hirurok si intrecciano con il caso ‘Koldo’, un’altra inchiesta per riciclaggio di denaro che vede coinvolti l’ex ministro dei Trasporti Jose’ Luis Abalos e il suo consigliere Koldo Garcia. Gli inquirenti stanno infatti verificando la regolarità di diversi pagamenti in contanti effettuati dal Psoe tra il 2017 e il 2024 a beneficio di dirigenti e dipendenti, tra cui figurano lo stesso Abalos, ex braccio destro di Sanchez, e Garcia.
Il quadro giudiziario della sinistra spagnola si è ulteriormente aggravato con l’inchiesta che colpisce l’ex primo ministro Jose Luis Rodriguez Zapatero. L’ex premier è accusato di traffico di influenze per aver agevolato, nel 2021, il piano di salvataggio pubblico da 53 milioni di euro a favore della compagnia aerea Plus Ultra, all’interno di una rete che coinvolgerebbe società di comodo ed esponenti governativi.
Nell’ambito di questo filone, le forze dell’ordine hanno effettuato un sequestro di gioielli e preziosi per un valore stimato di tre milioni di euro, rinvenuti all’interno di una cassaforte nell’ufficio di Zapatero. Nonostante la gravità degli elementi emersi, il primo ministro Sanchez ha confermato il pieno sostegno politico al suo predecessore.
Le reazioni delle opposizioni e la strategia politica di Sanchez
Le forze di opposizione hanno reagito duramente agli sviluppi giudiziari. Il leader del Partito Popolare, Alberto Nunez Feijoo, ha denunciato una situazione di agonia politica chiedendo l’immediata convocazione di elezioni anticipate, mentre Pepa Millan, portavoce di Vox, ha parlato di una corruzione debordante all’interno dell’esecutivo. Anche tra gli alleati di governo si registrano tensioni, con Podemos e Izquierda Unida che chiedono verifiche politiche interne.
Dal canto suo, Sanchez ha escluso un voto anticipato, sostenendo che il ricorso alle urne bloccherebbe il Paese in una fase di crescita economica. La sicurezza del premier si fonda anche sulle attuali difficoltà dei Popolari nel formare coalizioni stabili con la destra di Vox, come dimostrato dai recenti esiti delle elezioni regionali in Estremadura, Aragon, Castiglia e Leon e Andalusia, che hanno costretto i conservatori a guidare esecutivi di minoranza o ad affrontare crisi di governo locali.
Eliza Anton
