Secondo quanto rivelato dal Washington Post, il presidente statunitense Donald Trump avrebbe lasciato segretamente la Turchia nel luglio 2026 a bordo di un aereo militare a causa di una minaccia di attentato riconducibile a forze filo-iraniane. Durante la partenza da Ankara, avvenuta a margine di un vertice NATO, la sicurezza ha messo in atto un’operazione straordinaria: Trump è stato fatto salire su un Air Force One per poi essere trasferito, all’interno di un container di sicurezza, su un più piccolo C-32A diretto in Gran Bretagna. L’espediente ha consentito di depistare media e funzionari, rimasti convinti che il presidente viaggiasse a bordo dell’aeromobile principale.
La versione ufficiale fornita all’epoca da Trump giustificava l’uso del vecchio Boeing 747 con la volontà di mostrare il nuovo velivolo donato dal Qatar alle truppe americane di stanza in territorio britannico. Tuttavia, diverse ricostruzioni della stampa statunitense, tra cui quelle del New York Times, confermano che la deviazione sia stata dettata da concrete misure di sicurezza straordinarie. A rafforzare i sospetti sull’imminenza del pericolo vi è stato anche l’ordine impartito ai giornalisti a bordo del volo in partenza da Ankara di mantenere le tendine dei finestrini abbassate, una procedura solitamente applicata esclusivamente durante i sorvoli in zone di guerra.
Eliza Anton
