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Maxi truffa su biglietti aerei, 79 arresti in 60 stati

In Italia i controlli seguiti alle segnalazioni di Europol hanno portato a quattro denunce a Malpensa, Capodichino e Fiumicino. La Polizia postale: il furto di dati è una vera epidemia criminale.

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Maxi truffa su biglietti aerei, 79 arresti in 60 stati

79 persone sono state arrestate e più di 165 transazioni segnalate. È il risultato di un’operazione ad alto impatto su scala mondiale, nel controllo di biglietti acquistati fraudolentemente attraverso l’indebito utilizzo di carte elettroniche di pagamento. L’attività investigativa ha interessato 200 aerostazioni in 60 Stati dei cinque continenti, ed è stata resa possibile anche grazie alla collaborazione di 56 vettori operanti nel campo del trasporto aereo e 12 agenzie di viaggio.

Il Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni ha allestito una Sala Operativa nazionale, con compiti di coordinamento del personale sul territorio italiano, che ha operato presso gli aeroporti di Milano Malpensa – Roma Fiumicino – Roma Ciampino – Napoli Capodichino – Venezia Marco Polo – Fontana Rossa Catania – Bergamo Orio al Serio – Firenze Amerigo Vespucci.

In Italia, i controlli effettuati a seguito delle segnalazioni provenienti da Europol hanno portato alla verifica di 11 posizioni e alla denuncia di 4 persone (Milano Malpensa, Napoli Capodichino, Roma Fiumicino), trovate in possesso di biglietti aerei acquistati con carte utilizzate in frode. Complessivamente, gli operatori della Polizia Postale e delle Comunicazioni hanno provveduto al controllo di 124 viaggiatori.

L’illecito utilizzo dei dati delle carte di credito per l’acquisto illegale di biglietti aerei è un fenomeno assai insidioso, spesso collegato ad attività criminali assai più preoccupanti, come il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, il traffico di esseri umani, il commercio di sostanze stupefacenti.

“Il furto di dati sensibili e di identità digitali delle persone rappresenta oggi una vera epidemia criminale. È il dato, l’informazione, a costituire il bene più ricercato all’interno dei mercati oscuri del Darkweb, per via degli innumerevoli impieghi illeciti che possono derivarne, come attacchi finanziari, spionaggio, servizi criminali, danni alla reputazione – spiega Nunzia Ciardi, Direttore del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni ad Adnkronos – Tra tutti, sono proprio i dati finanziari a rappresentare il bene più ricercato dalla criminalità comune e organizzata, utilizzati per attaccare sistemi pubblici, aziendali, o più semplicemente i sistemi di home banking dei cittadini. L’azione messa in campo dalla Polizia di Stato, in coordinamento con gli attori internazionali, rappresenta l’esempio tangibile di come la cooperazione internazionale tra i diversi Paesi permetta di superare ogni barriera, ed ottenere ottimi risultati sul fronte del contrasto”.  (primo piano)

Redazione

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