L’andamento del conflitto tra Ucraina e Russia ha registrato una nuova sequenza di attacchi a lungo raggio che hanno colpito in profondità il territorio della Federazione. Nelle ore notturne, un drone ucraino ha centrato un autobus di linea sulla tratta Mosca-Simferopol nei pressi di Yenakiyevo, nella regione del Donetsk controllata dalle forze filorusse, provocando la morte di sette civili e il ferimento di altre undici persone.

Il capo dell’amministrazione locale, Denis Pushilin, ha confermato la gravità del bilancio, mentre il ministero della Difesa russo ha dichiarato di aver intercettato e abbattuto un totale di 354 droni ucraini sul territorio nazionale nella sola notte tra martedì e mercoledì, di cui cinquanta intercettati nella sola regione di Leningrado.

Sul piano strategico, le forze di Kiev hanno condotto una serie di raid mirati su San Pietroburgo in concomitanza con l’apertura del Forum economico internazionale (Spief). Il Presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha rivendicato il successo delle operazioni a lungo raggio, confermando il danneggiamento del terminale petrolifero di San Pietroburgo, un’infrastruttura energetica chiave situata a circa 1.100 chilometri dal confine ucraino e considerata fondamentale per il sostentamento dello sforzo bellico del Cremlino.

Zelensky ha inoltre segnalato attacchi contro obiettivi militari presso la base navale di Kronstadt e contro uno stabilimento per la produzione di armamenti nella regione di Tambov, a 600 chilometri dalla linea del fronte. Le autorità russe hanno confermato il ferimento di diverse persone e i danni strutturali causati dalle esplosioni nell’oblast di Leningrado.

Nel frattempo, sul fronte diplomatico si è registrata la visita a sorpresa a Kiev del segretario generale della Nato, Mark Rutte, giunto nella capitale tramite i canali della compagnia ferroviaria Ukrzaliznytsia subito dopo l’ondata di massicci raid aerei russi che avevano preso di mira l’area urbana. L’incontro è stato descritto dalle autorità ferroviarie e dai vertici ucraini come un fondamentale segnale di solidarietà e di continuità nel sostegno militare e logistico garantito dall’Alleanza Atlantica.

L’offensiva ucraina ha colpito San Pietroburgo nel giorno inaugurale dello Spief, la storica kermesse economica un tempo definita la “Davos russa”. Sebbene l’evento abbia subito il boicottaggio dei principali partner occidentali a partire dall’invasione dell’Ucraina nel 2022, il Cremlino ha promosso l’edizione odierna come simbolo di resistenza all’isolamento internazionale, annunciando la partecipazione di delegazioni provenienti da oltre 130 nazioni, con l’Arabia Saudita nel ruolo di paese ospite.

Tra gli elementi di novità politica, si registra la presenza di un delegato del governo statunitense inviato dal Presidente Donald Trump: si tratta di Rodney Mims Cook Jr., alla guida della Commissione Belle Arti, designato a rappresentare Washington in una sessione di dibattito incentrata sulle relazioni culturali bilaterali.

Eliza Anton