Il 16 luglio 1976, in Roma, il comitato centrale del PSI elesse Bettino Craxi come segretario, molti pensarono “sbagliando” a una figura di transizione.
Il parlamentare milanese, trasformò un partito in crisi nel perno del sistema politico italiano.
Craxi, intuì prima di altri che il socialismo doveva recidere il cordone ombelicale con il marxismo ortodosso per abbracciare un socialismo liberale e democratico.
Fu l’inizio della “rivoluzione generazionale”, una stagione di rinnovamento che portò il garofano socialista a sostituire la vecchia falce e martello.
Il suo primo mandato resta ancora oggi uno dei più duraturi e stabili della storia repubblicana.
Furono anni di orgoglio nazionale, per i più giovani corre l’ obbligo ricordare il coraggio di un vero statista (con la crisi di Sigonella):
(N.d.R.): Il Sequestro dell’Achille Lauro:
Il 7 ottobre 1985, un gruppo di terroristi sequestrò la nave da crociera italiana Achille Lauro.
Dopo una complessa mediazione, i terroristi ottennero un salvacondotto per lasciare la nave e salire su un aereo egiziano diretto a Tunisi.
Gli Stati Uniti, non erano disposti a lasciar fuggire i terroristi, intercettarono l’aereo egiziano con i loro caccia F-14 e lo costrinsero ad atterrare alla base NATO di Sigonella, in Sicilia.
L’ordine dello statista Craxi:
Il Premier italiano ordinò ai Carabinieri di circondare l’aereo per prendere in custodia i terroristi, poiché il reato era avvenuto su una nave italiana.
La risposta USA: forze speciali americane circondarono i Carabinieri, chiedendo la consegna immediata dei prigionieri.
Craxi inviò ulteriori rinforzi dell’Aeronautica Militare che circondarono a loro volta gli americani.
Per alcune ore, soldati alleati (italiani e americani) rimasero con le armi puntate gli uni contro gli altri.
L’Italia di Craxi tenne testa all’ America di Reagan, sostenendo che l’Italia fosse un paese sovrano e non una colonia Americana.
Ancora oggi, a 26 anni dalla sua morte, il nome di Bettino Craxi divide, fu indubbiamente un visionario che cercò di portare l’Italia nel futuro, tuttavia il momento storico, degenerato e controverso, non ha permesso di comprendere fino in fondo il pensiero Socialista.
Non ci dispiace pensare che la qualità della visione futuristica dello statista Craxi, con molta probabilità, è nascosta nel mezzo della sua straordinaria e tormentata parabola umana e politica.
Carmelo Antonio Terzo
