Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha denunciato pubblicamente attraverso i social media i continui attacchi condotti contro la popolazione di Kherson, definiti veri e propri “safari” con droni russi ai danni di civili. A supporto dell’accusa, il leader di Kiev ha diffuso un filmato che mostra un drone radiocomandato inseguire e farsi esplodere a ridosso di un fruttivendolo di 52 anni, intento a lavorare presso un mercato rionale della città meridionale. L’uomo, identificato come Yuriy, è sopravvissuto all’impatto ma ha riportato traumi da esplosione, ferite da schegge e una commozione cerebrale, come confermato dai responsabili dell’amministrazione militare e dal governatore locale Oleksandr Prokudin.

Nel suo intervento, Zelensky ha evidenziato come gli autori del raid si siano apertamente vantati del crimine senza mostrare alcun rimorso, descrivendo l’episodio come parte di una tattica quotidiana di terrore vissuta dagli abitanti di Kherson. Sollecitando la comunità internazionale a prendere visione delle prove visive, il presidente ucraino ha ribadito l’urgenza di incrementare la pressione sulla Russia e di ridurne la capacità d’aggressione. Secondo la presidenza ucraina, solo la determinazione nel difendere la popolazione e la concessione di reali garanzie di sicurezza potranno costringere Mosca ad abbandonare l’uso sistematico dei droni per valutare concretamente la via della pace.

Eliza Anton