I 27 all’ultimo miglio. Con il nuovo piano all’Italia vanno 209 miliardi

I 27 all’ultimo miglio. Con il nuovo piano all’Italia vanno 209 miliardi

AGI – Duecentove miliardi di euro per l’Italia di cui in 82 in sussidi e 127 in prestiti, migliore della prima proposta avanzata dalla commissione di Ursula von der Leyen. Alla quarta giornata di trattative sul ‘Next generation’ Ue’, Giuseppe Conte guarda con soddisfazione ai numeri della nuova proposta presentata dal presidente del consiglio europeo Charles Michel per tentare di sbloccare lo stallo imposto dai blocchi dei Paesi cosiddetti ‘frugali’, Olanda, Svezia, Austria, e Danimarca. Mentre con minore entusiasmo è accolto il compromesso raggiunto sulla governance, anche se si considera una vittoria l’aver evitato la pretesa di approvazione dei piani dei singoli Stati all’unanimità in sede di consiglio europeo su cui sembrava irremovibile l’Olanda e che il presidente del Consiglio ha definito piu’ volte “inaccettabile e irrispettosa dei Trattati e delle istituzioni europee”.

Nella bozza presentata da Michel l’approvazione spetta al consiglio europeo, su proposta della commissione, con maggioranza qualificata. Dopodiché resta il meccanismo del ‘freno di emergenza’ in base al quale “se, in via eccezionale, uno o più Stati membri ritengono che vi siano gravi deviazioni dal soddisfacente raggiungimento dei traguardi e degli obiettivi pertinenti, (uno o più governi) possono chiedere al presidente del consiglio europeo di sottoporre la questione al successivo consiglio europeo”. Il che non si traduce esattamente in un veto che può fermare l’esborso delle risorse anche se è un meccanismo che potrebbe rallentarlo. E per Palazzo Chigi non è poi cosi’ male, trattandosi, si spiega, di una “semplice discussione che aumenta di un passaggio il dibattito senza bloccare la procedura”.

La mediazione di Angela Merkel
Ad accordo ancora da chiudere, trapela quindi la soddisfazione del presidente rispetto al fatto che la cifra dei sussidi destinati all’Italia sia rimasta sostanzialmente inalterata rispetto alla proposta von der Leyen (81,8 miliardi a fondo perduto e 90,9 a titolo di prestiti). “Stanotte c’è stata una svolta: dobbiamo essere ancora cauti ma direi che sono cautamente ottimista”, ha riconosciuto il premier, incontrando i cronisti prima dell’avvio dei lavori. Conte ha parlato “svolta” arrivata ieri sera, dopo la “posizione dura” presa insieme ai Paesi del Mediterraneo, spalleggiati da Francia e Germania, alla cena dei capi di Stato e di governo.

Nella delegazione italiana riferiscono che la premier danese Mette Frederiksen sia rimasta molto “colpita” dall’intervento accorato del presidente del Consiglio italiano in difesa della “dignità del suo popolo”. E che questo avrebbe contribuito a incrinare l’asse con gli altri Paesi del Nord. Importantissimo poi il ruolo di Angela Merkel, che per la prima volta, anziché da “madrina” dei ‘frugali’ si sarebbe comportata come “interlocutore” per arrivare a una soluzione di compromesso.

Un’intesa che allontanerebbe il Mes
Se realmente si arriverà all’accordo sul ‘Next generation Ue’ in nottata, come la delegazione italiana auspica, si aprirà una nuova fase per il presidente del Consiglio, che uscirà rafforzato in patria da questa partita e che dovrà concentrarsi sulla stagione delle riforme necessarie per avere accesso ai fondi. Come già fu per il via libera dell’Ue alla manovra del governo M5s-Lega nell’inverno del 2018, se tutto andrà bene, Conte si sarà dimostrato un negoziatore molto abile che riesce a ottenere intese in partite molto difficili, spesso già date per perse in patria.

Il via libera al cospicuo fondo poi – si spiega – allontanerebbe le possibilità di accesso alla linea di credito del Mes, che divide profondamente la maggioranza di governo (con Il pd e Iv a favore; M5s contro). E renderebbe “più solido” l’esecutivo guidato dall’ex avvocato del popolo che, con il suo staff, comunque sempre tiene d’occhio i sondaggi. Come quello di Ilvio Diamanti che lo descrive come il miglior premier degli ultimi 25 anni.

Redazione

Post a Comment