La questione da sempre è che si mette in discussione uno stato di diritto e cioè il diritto di esistere di Israele che è un Stato da sempre, un grande popolo, che può avere tutti i difetti di questo mondo, e chi è che non li ha, ma siamo di fronte, a chi che secondo me non ha veramente il diritto di esistere, e cioè quello stato Palestinese voluto da Hamas. E la questione non possiamo metterla sullo stesso piano. Israele è uno Stato democratico, Hamas è un’organizzazione estremista, che ancora figura nelle nostre liste di organizzazioni terroristiche, perché sono TERRORISTI, e andrebbero ELIMINATI, DECIMATI.
Quello che ha fatto Trump, nel riconoscere Gerusalemme capitale d’Israele è un gesto legittimo, da oltre vent’anni sancito dal governo americano e quindi quello che fa l’esercito israeliano in questo momento, e da sempre, è difendere il proprio territorio e le propria identità, minacciata da questi esseri indegni di esistere come l’ISIS e similari. Mi associo a quanto dichiarò il ministro degli Esteri israeliano e cioè che. Hamas non è una superpotenza, come la Russia o gli Usa ma un’organizzazione terrorista che ha preso il controllo con la forza contro tutte le leggi internazionali. Hamas cerca i bambini da uccidere. Prende di mira, in maniera deliberata, le scuole e gli asili, cittadini e civili perché questo rispecchia i loro valori. I nostri valori sono completamente diversi, il problema è Hamas.
Il fatto che l’Italia, con questo governo abusivo e di incompetenti, non abbia riconosciuto la decisione di Trump non porta nessun giovamento al nostro Paese, ma anzi lo mette in un angolo. Comunque Trump non ha preso in considerazione le scelte del governo Gentiloni perchè è a fine mandato e sa bene che vincerà il centrodestra alle prossime elezioni e quindi le cose in politica estera prenderanno la giusta piega.
Spero che la comunità internazionale e in primis, l’Unione Europea, si ravveda e si allinei a Trump, agli USA e riconosca Gerusalemme capitale d’Israele e intervenga in maniera forte per impedire il diffondersi di atti terroristici, e impedire il dilagare di idee folli di poter decidere l’esistenza o meno di popoli e civiltà.
HAMAS VA’ DISTRUTTA, ANNIENTATA CON OGNI MEZZO, e va data voce a quei palestinesi che vogliono vivere in pace e liberi della loro identità, con il dialogo.
E poi come ho sempre sostenuto gli invasori sono i palestinesi e non gli israeliani, perchè da una mia ricerca storica risulta che nel 400 a.c. carovane di nomadi palestinesi si sono insediati nei territori dell’allora Galilea e poi con la politica dell’islam, cioè quella del “ventre” hanno occupato sempre più spazi. Perciò dicessero grazie agli israeliani.
Speriamo che il nuovo anno nasca sotto quest’insegna.
Gennaro Ruggiero – Editoriale del direttore
