Si sono chiuse ufficialmente alle ore 15 le operazioni di voto per le elezioni comunali, una tornata che ha coinvolto oltre 6 milioni e 600mila italiani in 894 comuni, tra cui 18 capoluoghi di provincia. Il dato definitivo sull’affluenza si è attestato al 60,06%, registrando un calo di quasi 5 punti rispetto al 64,91% delle precedenti consultazioni analoghe.
La contrazione della partecipazione era emersa in modo costante già durante le rilevazioni intermedie: alle 12 di domenica aveva votato il 14,74% degli aventi diritto (contro il 15,75% precedente), salito al 34,5% alle ore 19 (rispetto al 37%) e al 46,3% alla rilevazione delle ore 23 di domenica sera (contro il 50,2% del passato turno elettorale).
I primi exit poll nei principali capoluoghi
Con l’avvio dello spoglio, i primi exit poll delineano gli equilibri politici nei principali centri al voto, in attesa dei risultati definitivi che stabiliranno dove sarà necessario ricorrere al ballottaggio il 7 e 8 giugno (previsto nei comuni sopra i 15mila abitanti in cui nessun candidato superi il 50% più uno dei voti).
A Venezia si profila una sfida serrata, con il candidato del centrodestra Simone Venturini in vantaggio con una forchetta del 47-51% rispetto al candidato del centrosinistra Andrea Martella, stimato tra il 44-40%.
Nel centrosinistra si registra una situazione favorevole a Prato, dove Matteo Biffoni è accreditato del 49,5-53,5%, e a Salerno, dove il sindaco uscente Vincenzo De Luca è dato nettamente in testa con il 56-60%.
Sul fronte del centrodestra, appare blindato il risultato a Reggio Calabria per il favorito Francesco Cannizzaro, quotato al 64-68%, mentre ad Arezzo si posiziona in testa Marcello Comanducci con una percentuale stimata tra il 41,5-45,5%.
Eliza Anton
