Attacchi in Israele e Libano
La notte è stata segnata da un duro attacco missilistico iraniano su Ramat Gan (area di Tel Aviv). Il bilancio è di due vittime (una coppia di 70enni), portando a 14 il numero totale di morti in Israele dall’inizio delle ostilità con Teheran. I Guardiani della Rivoluzione hanno dichiarato che l’attacco è una ritorsione per l’uccisione di Ali Larijani, alto funzionario della sicurezza colpito nei raid di martedì. Contemporaneamente, Israele ha colpito il centro di Beirut, in Libano, mirando al quartiere di Zuqaq al-Blat. I raid hanno causato 12 morti e 41 feriti. L’obiettivo dichiarato erano strutture legate a Hezbollah e centri di comando.
Intervento degli Stati Uniti
Le forze americane hanno condotto un’operazione massiccia lungo la costa iraniana, utilizzando bombe a penetrazione da 5.000 libbre contro siti missilistici protetti vicino allo Stretto di Hormuz. Secondo Washington, questi siti ospitavano missili antinave che minacciavano la navigazione internazionale. Il presidente Donald Trump ha definito l’Iran il “principale sponsor del terrorismo”, affermando che gli USA lo stanno “mettendo fuori gioco”.
Coinvolgimento dei Paesi del Golfo e basi internazionali
Arabia Saudita e Kuwait: Le difese aeree hanno intercettato droni e missili iraniani diretti verso i loro territori, inclusa l’area diplomatica di Riad.
Emirati Arabi Uniti: Un missile iraniano è caduto vicino alla base di Al Minhad, dove si trova il quartier generale militare australiano; non si registrano feriti.
Iraq: L’ambasciata statunitense a Baghdad è stata colpita da un drone per la seconda volta in due giorni, causando un’esplosione vicino alla recinzione di sicurezza.
Obiettivi energetici e nucleari
Settore energetico: Israele e USA hanno attaccato il complesso di Asaluyeh e l’impianto di South Pars, la più grande riserva di gas al mondo (condivisa tra Iran e Qatar). Il Qatar ha condannato l’azione definendola “irresponsabile” e una minaccia alla sicurezza energetica globale.
Rischio nucleare: La Russia ha presentato una protesta formale all’AIEA dopo che un missile è esploso a soli 200 metri dal reattore nucleare di Bushehr, avvertendo del rischio di un disastro nucleare regionale.
Sviluppi politici e interni in Iran
Eliminazioni eccellenti: Israele ha annunciato l’uccisione del Ministro dell’Intelligence iraniano, Esmail Khatib. Nel frattempo, a Teheran si sono svolti i funerali solenni per Ali Larijani e il comandante dei Basij, Soleimani.
La Guida Suprema: Il Ministro degli Esteri iraniano Araghchi ha rassicurato sulla salute di Mojtaba Khamenei, affermando che ha riportato solo ferite lievi nel raid iniziale della guerra.
Esecuzioni e sport: Teheran ha annunciato la prima esecuzione pubblica dall’inizio del conflitto: un cittadino svedese, Kouroush Keyvani, accusato di spionaggio per il Mossad. Sul fronte sportivo, la nazionale femminile di calcio è rientrata in patria dopo aver rinunciato alla richiesta di asilo in Australia, probabilmente per timore di ritorsioni sulle famiglie.
L’Iran ha minacciato una risposta imminente e massiccia: il generale Mousavi ha dichiarato che “stanotte varrà la pena guardare il cielo del nemico”, suggerendo l’arrivo di una nuova ondata di droni e missili dopo il tramonto.
Eliza Anton
