
Il presidente del Consiglio italiano, Giorgia Meloni, ha tenuto un colloquio bilaterale a margine dei vertici istituzionali con l’omologa giapponese, la premier Sanae Takaichi, incentrato sul consolidamento delle relazioni bilaterali e sulla cooperazione internazionale. Durante le dichiarazioni congiunte rilasciate alla stampa, il capo del governo italiano ha espresso la volontà di imprimere un’accelerazione alla partnership strategica in atto tra Roma e Tokyo, definendo i due Paesi come alleati naturali destinati a collaborare in sintonia sia sui dossier attuali sia sulle pianificazioni future. L’incontro ha offerto l’occasione per celebrare il percorso di avvicinamento diplomatico in concomitanza con il centosessantesimo anniversario delle relazioni ufficiali tra le due nazioni, richiamando i contenuti e il clima di reciproca stima politica già emersi durante la precedente visita di Stato effettuata dalla delegazione italiana in Giappone nel mese di gennaio.
La convergenza geopolitica sullo Stretto di Hormuz e la stabilità in Medio Oriente
Un focus rilevante del confronto tra le due leader è stato dedicato all’analisi del quadro geopolitico in Medio Oriente, con particolare riferimento al recente memorandum d’intesa siglato tra Washington e Teheran per la cessazione delle ostilità. Sia l’Italia sia il Giappone hanno accolto con favore l’intesa preliminare, sottolineando l’importanza di un approccio coordinato in materia di politica estera tra le democrazie industriali. Nello specifico, Meloni e Takaichi hanno ribadito la crucialità strategica legata alla riapertura dello Stretto di Hormuz e alla contestuale difesa della libertà di navigazione lungo le rotte marittime globali. La premier giapponese ha auspicato che la firma del documento si traduca in un’applicazione rapida e rigorosa dei protocolli di sicurezza, favorendo il transito sicuro delle merci e l’avvio di una fase duratura di pace e stabilità per l’intera area mediorientale.
Eliza Anton
