Questo 2026 iniziato da poco ci ha dato già più vittime dei suoi pochi giorni, a morire è statoAlessandro Ambrosio, 34enne capotreno bolognese ucciso nel parcheggio riservato ai lavoratori della stazione in viale Pietro Pietramellara di Bologna, ritrovato in una pozza di sangue dopo essere stato accoltellato all’addome, ad accorgersi del corpo accasciato è stato un dipendente di Italo che ha immediatamente chiamato i soccorsi che non hanno potuto fare altro che accertarne la morte.
Alessandro, una persona come tante, che vive di lavoro, giovane, con la vita davanti che alla fine di un turno ha visto sfumare tutto.
Perché?
Jelenic Marin, 36enne di origine croata, senza fissa dimora, che si è dato alla fuga ma riconosciuto dalle telecamere presenti nel parcheggio è stato identificato ricercato e arrestato.
Non ci è noto sapere quale è il motivo per cui Alessandro è stato ucciso, possiamo formulare mille ipotesi che non ridaranno il sorriso alla vittima, possiamo solo riportare con forza all’attenzione il tema della sicurezza nelle aree ferroviarie e nei luoghi sensibili, nonché la persistente e ormai strutturale carenza di organici che grava sui presidi di polizia, la mancanza di controlli e sulla pericolosità latente di chi bivacca senza avere lavoro e dimora.
Sara Spoletini
