Il procuratore di Manhattan: “Non lascio l’incarico”. Ma Trump lo rimuove

Il procuratore di Manhattan: “Non lascio l’incarico”. Ma Trump lo rimuove

AGI – William Barr, segretario alla Giustizia, ha annunciato che il presidente Usa Donald Trump ha licenziato il procuratore federale di Manhattan, che aveva indagato sulla cerchia dei suoi collaboratori più stretti. Trump ha rimosso il procuratore Berman dopo che si era rifiutato di dimettersi.Geoffrey Berman, dal 2018 alla guida di un potente ufficio che ha indagato sul terrorismo, sui crimini finanziari di Wall Street e su casi di corruzione politica, aveva  negato di aver dato le dimissioni dal suo incarico, smentendo il primo annuncio dato poche ore prima da Barr.

L’inchiesta sul fango per gli avversari di Trump

Berman, già accusatore dell’ex avvocato personale del presidente Donald Trump, stava indagando sui tentativi degli alleati del presidente di gettare discredito sui suoi oppositori; in particolare, sulle attività dell’avvocato ed ex sindaco di New York Rudolph Giuliani, oltre che su due suoi associati impegnati nella ricerca di informazioni che colpiscano il candidato democratico alle presidenziali Joe Biden.

Nella sua comunicazione “a sorpresa”, l’Attorney general Barr aveva annunciato la prossima nomina, da parte di Trump, del presidente della Sec, Jay Clayton, al posto di Berman. “Ringrazio Geoffrey Berman, che si dimette dopo due anni e mezzo di servizio come procuratore Usa per il distretto meridionale di New York”, ha annunciato il segretario alla Giustizia.”Non mi sono dimesso e non ho alcuna intenzione di dimettermi dalla mia posizione, alla quale sono stato nominato dai giudici della corte distrettuale Usa per il distretto meridionale di New York”, ha replicato il 60enne magistrato originario del New Jersey, in carica dal 2018. Si dimetterà, ha annunciato, solo quando “la persona nominata dal presidente sarà confermata dal Senato”. “Fino a quel momento”, ha avvertito, “le nostre indagini proseguiranno senza interruzioni”. Poi però è arrivata la decisione della Casa Bianca della sua rimozione.

L’uomo che ha inchiodato l’avvocato Cohen

In particolare, Berman è il magistrato che ha sostenuto le accuse nei confronti dell’ex avvocato del presidente, Michael Cohen, condannato nel dicembre 2018 a 3 anni di prigione per aver mentito al Congresso, evaso le tasse e comprato il silenzio di due ex presunte amanti di Trump durante la campagna presidenziale del 2016, violando le leggi elettorali. Ma il procuratore ha anche guidato l’inchiesta sui tentativi di Rudy Giuliani, attuale avvocato personale del presidente, e di due associati, di gettare discredito su Joe Biden, l’avversario democratico di Trump alle elezioni di novembre.

Incaricato anche dell’inchiesta sul caso Jeffrey Epstein, Berman ha accusato recentemente il principe Andrea di “far finta” di collaborare nel delicato dossier che riguarda lo sfruttamento sessuale di minorenni da parte dell’imprenditore, morto l’anno scorso in carcere. Nel 2018, Berman fu chiamato a sostituire Preet Bharara, a sua volta licenziato all’inizio del 2017 poco dopo l’ingresso di Trump alla Casa Bianca.

Oggi Bharara, che ha sempre criticato il presidente, ha definito “strana” la tempistica di sostituzione di Berman. “Perché il presidente si sbarazza del procuratore che lui stesso ha scelto per il dipartimento Sud di New York meno di cinque mesi prima delle elezioni?”, si è chiesto su Twitter. Anche il capo della minoranza democratica al Senato, Chuck Schumer,  ha espresso la sua preoccupazione.

Redazione

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