L’uso della violenza contro i manifestanti è inaccettabile (La presa di posizione Ue)

L’uso della violenza contro i manifestanti è inaccettabile (La presa di posizione Ue)

Roma  (askanews) – Il presidente del Consiglio europeo Charles Michel, una conferenza stampa dopo la riunione odierna del consiglio, ha condannato la violenza repressiva contro i manifestanti che protestano contro la contestata rielezione del presidente Alexander Lukashenko. “La violenza contro i manifestanti è inaccettabile e richiede di essere oggetto di indagini”, ha affermato il capo della principale istituzione europea.

“La violenza contro i dimostranti pacifici è stata scioccante e inaccettabile. Noi condanniamo questa brutalità e ci attendiamo una piena e trasparente inchiesta”, ha affermato Michel.

“Ogni violenza va respinta, compresa ogni repressione e violenza nei confronti di chi cerca di impegnarsi nello sforzo di un dialogo nazionale”, ha proseguito il capo del Consiglio europeo. “Una forte società civile e media indipendenti sono sono elementi chiave. La società civile e attori dell’opposizione impegnati in questa transizione politica devono essere protetti contro arresti brutali e violenze” ha detto ancora Michel.

In Bielorussia, per Michel, non c’è una crisi “geopolitica”, ma si tratta di una crisi “nazionale” che riguarda “il diritto del popolo di eleggere liberamente la sua leadership”. In questo senso, “noi siamo fermamente dalla parte del diritto del popolo bielorusso di determinare liberamente il proprio destino”.

L’Unione europea – ha detto ancora Michel – sostiene pienamente lo sforzo dell’Osce per un dialogo nazionale ed è pronta a dare assistenza.

Il presidente della Commissione, Ue, Ursula von Der Leyen, dal canto suo, ha annunciato che i fondi destinati alla Bielorussia saranno riprogrammati a favore della società civile e i gruppi vulnerabili ed ha annunciato lo stanziamento di 53 milioni di euro aggiuntivi da parte della commissione “per sostenere la gente della Bielorussia in questo momento difficile”. Di questi, due milioni andranno per “assistere le vittime della repressione dell’inaccettabile violenza di stato”, un milione andrà “a sostegno della società civile e dei media indipendenti” e 50 milioni come “sostegno d’emergenza per il coronavirus”.

Redazione

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