Nella prigione dorata di Epstein ai Caraibi: “Le ragazze provavano a fuggire a nuoto”

Nella prigione dorata di Epstein ai Caraibi: “Le ragazze provavano a fuggire a nuoto”

ST. THOMAS (VIRGIN ISLANDS). Lunedì mattina, attorno alle 10,30 locali, uno sciame di casacche blu è sbarcata su Little St. James muovendosi freneticamente a bordo di macchinette elettriche da una parte all’altra dell’isola. Senza sosta, per diverse ore. Erano gli agenti dell’Fbi inviati dalla Procura federale di New York, per setacciare da cima a fondo la magione caraibica di Jeffrey Epstein, il finanziere 66enne travolto da uno scandalo sessuale e accusato di abusi, sfruttamento della prostituzione e traffico di minori, trovato morto impiccato alle 6,30 del mattino di sabato nella sua cella del Metropolitan Correctional Center di Manhattan, dove era recluso in attesa del processo. È in questo atollo delle isole Vergini che il milionario organizzava gli incontri criminosi, sfruttando ragazzine minorenne, finanche di 14 anni, come è emerso da alcune testimonianze. Tanto da guadagnarsi il nome di «isola dei pedofili», o «isola delle orge». Il raid era volto a individuare la rete di complici, beneficiari e cospiratori ordita dal finanziare e dal suo braccio destro, la faccendiera britannica Ghislaine Maxwell. Gli stessi, forse, che hanno tramato, o quanto meno sperato, affinché Epstein la facesse finita portandosi nella tomba tutti i segreti dell’isola del peccato.
https://www.lastampa.it/topnews/primo-piano/2019/08/14/news/nella-prigione-dorata-di-epstein-ai-caraibi-le-ragazze-provavano-a-fuggire-a-nuoto-1.37344509

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