Fitch: “Voto scongiurato ma restano rischi politici”

Fitch: “Voto scongiurato ma restano rischi politici”

L’Italia per il momento ha evitato nuove elezioni, ma il rischio politico è ancora significativo“. Così l’agenzia di rating Fitch in un commento sul nuovo esecutivo Conte. La formazione di un governo Pd-M5S, con il sostegno del gruppo Leu “per ora evita le elezioni, ma la storia dell’antagonismo tra le parti e la possibilità di nuove tensioni politiche, rappresenta un rischio”.

Di certo la sostituzione della Lega euro-scettica con il Pd europeista “riduce il rischio di un disimpegno da parte dell’autorità italiane nei processi e nelle regole fiscali Ue che possano causare instabilità nei mercati finanziari”, si sottolinea. Inoltre “non pensiamo che il nuovo governo perseguirà l’idea della Lega di utilizzare i buoni del tesoro su piccola scala (mini-bot) per i pagamenti alle imprese.

“La formazione del nuovo governo allenta i rischi di un confronto con l’Unione europea , ma non fornisce ancora piena chiarezza sulle importanti scelte di politica economica e di bilancio”, aggiunge l’agenzia. “La formazione di un governo dovrebbe evitare ritardi nel processo di bilancio 2020 – scrive Fitch – tuttavia, in assenza di ulteriori dettagli, la portata e la forma dell’adeguamento fiscale dal prossimo anno rimangono poco chiare”. Il governo deve affrontare la sfida di riduzione del debito pubblico con una crescita economica è persistentemente debole”. Inoltre “ha affermato che disattiverà le clausole Iva” ma “ciò richiederebbe di trovare tagli sostanziali alla spesa, aumenti fiscali alternativi o una revisione significativa delle spese fiscali per raggiungere gli obiettivi fiscali”.

Sul fronte dei conti pubblici, Fitch ricorda che un quadro fiscale in miglioramento che ha portato ad agosto una revisione del deficit del 2019 di 0,2 punti percentuali al 2,1% “riflette entrate fiscali, contributi previdenziali e dividendi superiori alle previsioni e i risparmi sul reddito di cittadinanza e i regimi di prepensionamento, piuttosto che miglioramenti strutturali”. Il rallentamento della crescita e una previsione del saldo primario più debole ha portato invece ad un rialzo della stima sul debito al 134,7% del pil nel 2021 dal 132,2% nel 2018; mentre il pil reale aumenterà di appena lo 0,1% nel 2019, in calo rispetto allo 0,9% dell’anno scorso.

“Sebbene il programma PD-M5S definisca ampie priorità economiche e sociali, ha pochi dettagli sulle riforme a favore della crescita”, sottolinea Fitch. Infine, conclude Fitch, “il rating BBB e le prospettive negative dell’Italia riflettono un debito pubblico estremamente elevato, una crescita del pil tendenziale molto bassa, rischi politici e incertezza”. (adnkronos)

Redazione

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