La Polizia Postale di Matera ha accertato che l’inganno risultava convincente, e diffuso in tutta italia, con sedi fittizie anche a Roma, Milano, Firenze e Bologna in virtù dell’utilizzazione fraudolenta di un link che realmente accedeva al sito Yamamay, totalmente estraneo alla vicenda, perchè prima di tutto Yamamay seleziona modelle professioniste e mai minorenni.

Quando le ragazze hanno contattato Yamamay al nr. verde 800 286 858 e  hanno appreso l’amara sorpresa: nessun concorso, nessun provino, foto inviate evidentemente ad uno sconosciuto millantatore che le ha fatte andare in studio fotografandole con costumi molto succinti che nulla hanno a che vedere con Yamamay.

Successivamente alla denuncia le indagini hanno consentito l’individuazione di un 30enne che, con questo stratagemma, si é impossessato di decine e decine di foto di minorenni -la quantificazione e l’individuazione delle vittime é al vaglio della Polizia postale e dei giudici competenti per la materia dei reati online, procede per i reati di: sostituzione di persona, possesso di materiale pedopornografico, truffa.

Ma ci sono altri complici in giro per l’Italia, in particolare donne che si fingono agenti, con l’obbiettivo anche di convincere le ragazze a lavorare in videochat e webcam per maniaci sessuali e con la promessa di strabilianti carriere nella moda dell’intimo e non solo.

Redazione