
“Io al Quirinale? Mi basta quello che sto facendo”
“Mi basta quello che sto facendo, attualmente non c’è nei miei radar quello di salire di livello”, ha risposto Meloni a una domanda sul fatto che nella prossima legislatura si voterà per il prossimo Capo dello Stato e sulla possibilità di diventare presidente della Repubblica. “Non so perché non mi proponete mai di andare a lavorare con Fiorello…. Ecco, se chiedete a me che cosa vorrei fare, volentieri vorrei lavorare con Fiorello. Vorrei essere pagata per lavorare con Fiorello”, ha aggiunto la presidente del Consiglio.
Appello alla magistratura
Il 2026 “è l’anno in cui si cambia passo sulla materia” della sicurezza, ha assicurato la presidente del Consiglio. Meloni ha illustrato i provvedimenti varati dal governo, a partire dal dl Caivano. “Bisogna fare di più, ci sono altri provvedimenti che stiamo studiando: uno riguarda il tema delle baby gang. Voglio dire che alcuni provvedimenti varati” dall’esecutivo “cominciano a dare risultati, i dati dei primi mesi del 2025” segnalano che i reati “sono calati ma se vogliamo garantire sicurezza per i cittadini occorre che tutti lavorino nella stessa direzione”, anche la magistratura, ha osservato la presidente del Consiglio. “Ricordo il caso dell’Imam di Torino, la cui espulsione è stata bloccata”, ha osservato la premier citando altre vicende simili. “Diventa vano il lavoro del Parlamento e delle forze dell’ordine” aggiunge la premier rivolgendo un appello in tal senso.
Annessione Usa della Groenlandia? Non la condividerei
La possibile annessione degli Stati Uniti della Groenlandia? “Non la condividerei, non converrebbe a nessuno, neanche agli Stati Uniti. Allo stato l’ipotesi di un intervento americano per assumere il controllo della Groenlandia” è stata esclusa direttamente da Washington, “i metodi assertivi Usa stanno ponendo l’importanza dell’area artica per questione di sicurezza, io credo che il messaggio degli Usa è che non accetteranno ingerenze di altri attori stranieri in questa area. È un tema che coinvolge anche noi. Ci deve interessare per quello che quell’area può rappresentare. Anche la Nato ha stabilito che quell’area è una priorità. Deve essere la Nato ad avviare un dibattito serio”, ha osservato. “Il dibattito non deve coinvolgere solo l’Europa ma anche la Nato”. “Non credo realistico” un intervento Usa in Groenlandia, “entro la fine di questo mese il ministero degli Affari esteri presenterà una strategia italiana, stiamo facendo la nostra parte: l’obiettivo è preservare l’area artica, aiutare le aziende italiane e favorire la ricerca. Mi occuperei più di prevenire i problemi, garantendo che ci sia una presenza dell’Alleanza atlantica nell’Artico”.
“Non smetteremo mai di occuparci di Trentini”
La possibile liberazione di Trentini detenuto in Venezuela? “Il governo si occupa di questa vicenda da 400 giorni, Trentini non è l’unico italiano detenuto. Non smetteremo di occuparci di questa vicenda fino a quando la madre” di Alberto Trentini “non potrà abbracciare suo figlio”. “Saluto con gioia” la liberazione dei due italiani in Venezuela, “io sono fiduciosa, considero il segnale dato dalla presidente venezuelana di grande valore. Lo cogliamo, può rappresentare un momento nelle relazioni tra Italia e Venezuela”, afferma la premier.
“Referendum? la data del 22-23 marzo è ragionevole, nessuna forzatura”
“Dobbiamo dare una data entro il 17 di gennaio, lo farà il prossimo Consiglio dei ministri, mi sentirei di confermare la data del 22 e 23 marzo” sul referendum sulla separazione delle carriere, “vedo anche io un intento dilatorio, ma non da parte nostra: non c’è alcun intento di forzare, ci muoviamo a norma di legge. È una data ragionevole per portare in tempo a casa le norme attuative prima delle nuove regole” per la prossima composizione del Csm. Così la presidente del Consiglio.
“È arrivato il momento di parlare con la Russia”
“Io credo che sia arrivato il momento che l’Europa parli con la Russia” sul tema della guerra, “altrimenti il contributo è limitato. Ma chi lo deve fare? Non bisogna andare in ordine sparso, altrimenti si farebbe un favore a Putin”, ha avvertito la presidente del Consiglio. “Io sono stata sempre favorevole ad una nomina di un inviato speciale” sull’Ucraina, ha osservato la premier, “per ora mi pare prematuro l’ingresso della Russia nel G8”.
“Ragionare sul divieto degli ‘scintillii nei locali al chiuso”
“Le nostre norme sono più rigide ma ci si deve sempre chiedere cosa si può imparare da tragedie come quella di Crans Montana. Penso che si debba ragionare sulla possibilità di vietare nei locali al chiuso gli ‘scintillii’ nelle bottiglie”, dice la presidente del Consiglio, parlando di questo come di “un elemento che può essere pericoloso mentre immagino che i nostri imprenditori possono avere mille altri modi per festeggiare senza rischiare che un locale vada a fuoco”.
“Tajani in Forza Italia ha fatto un lavoro miracoloso”
“Quanto fatto da Antonio Tajani ha del miracoloso”, dice Giorgia Meloni guardando al ruolo del segretario che ha ‘traghettato’ FI nella fase successiva alla morte del suo leader e fondatore. La presidente del Consiglio, sempre nel corso della conferenza stampa di inizio anno, esclude che “possano arrivare tensioni” sulla maggioranza dagli stimoli al rinnovamento che la famiglia Berlusconi ha più volte avanzato nei confronti degli attuali vertici ‘azzurri’.
“Non metto bocca sulle dinamiche interne a Forza Italia, quello che posso dire è che quello che ha fatto Tajani, insieme agli altri dirigenti di Forza Italia, è un lavoro straordinario”, aggiunge Meloni.
“Non escludo cessione quota residua Mps ma no fretta”
In Mps “oggi noi abbiamo meno del 5%. Non escludo che la cediamo, ma non c’è’ nessuna fretta”. Cosi’ la premier Giorgia Meloni nella conferenza stampa organizzata dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti in collaborazione con l’Associazione della Stampa Parlamentare, rispondendo a una domanda sulla cessione della quota di Mps dello Stato.
Redazione
