locandina-film-montePresentato fuori concorso alla 73° edizione del Festival Internazionale del Film di Venezia, vincitore del Premio Jaeger-LeCoultre Glory to the Filmmaker 2016, selezionato al MoMa di New York, torna il cinema di Amir Naderi, atteso, discusso, ogni volta di grande effetto e risonanza per l’impatto delle tematiche. Il regista del don’t give up again “urlato” sempre in ogni angolazione fissa un altro tassello importante della sua carriera, con un film girato interamente in Italia e con un cast tutto italiano.

Ambientato nell’Italia settentrionale in epoca Medievale, Monte racconta la storia di Agostino, un contadino poverissimo che vive con la moglie e un figlio adolescente ai piedi una montagna, in un clima e in un ambiente circostante così avversi e inospitali da essere ritenuti maledetti, funesti e portatori di morte. Nonostante il villaggio scompaia progressivamente e i pochi sopravvissuti per questo decidano di andarsene, Agostino non abbandona quel luogo in cui conduce una vita di grandi stenti e ai limiti della sopravvivenza, ma al quale lo legano profonde radici. Discriminato, perseguitato, spoglio in un primo momento anche degli affetti, nella più totale disperazione e solitudine, decide, spinto da una grande rabbia, di dare un nuovo senso alla sua esistenza, conducendo una lotta smisurata contro la montagna, nel folle tentativo di distruggerla a picconate.

Il film è denso delle tipiche connotazioni del cinema del regista iraniano, quali il delirio ossessivo del protagonista in duplice lotta con la natura, avversa non solo nel paesaggio all’ombra della montagna, ma anche per le condizioni di miseria estrema, e metaforicamente simboleggia il tormento dell’uomo in lotta con se stesso, in preda a una disperata e compulsiva volontà di riscatto. L’uomo non accetta passivamente un destino inesorabile, combatte e “grida” la volontà di superare i propri limiti e le proprie paure, con coraggio e fede incrollabili, per ottenere un risultato di carattere  “universale”. Tutto il film è rabbioso, onesto, commovente ed immensamente umano, capace di sgretolare le barriere sentimentali dello spettatore che resta pertanto nudo con se stesso ad interrogarsi sul proprio essere e sull’opportunità di sfida senza arrendersi mai.

Vincente la scelta dei protagonisti, dotati di grandissima espressività comunicativa visiva e non, e che trasmettono un forte messaggio all’attonito spettatore attraverso atteggiamenti di sofferenza vissuta, impressa anche sui propri corpi, dialoghi serrati ed essenziali, sullo sfondo di uno scenario nel quale i suoni, le luci e i colori assumono un ruolo preponderante.

Monte è questo…un viaggio spirituale, sociale, quasi escatologico dell’essere umano che con tenacia, costanza ai limiti della disperazione, ricorda senza rinnegare mai le proprie radici, e nello sconforto non si inabissa mai nella rassegnazione, anzi con fede e perseveranza lotta, dissolve le tenebre e rivede la luce carica di speranza.

 

Federica Zene

 

FILM   MONTE

REGISTA  AMIR NADERI

CAST  ANDREA SARTORETTI, CLAUDIA POTENZA, ZACCARIA ZANGHELLINI,  ANNA BONAIUTO

USCITA    24  NOVEMBRE  2016