Si racconta che Nunzia da Benevento sia sulla soglia della disperazione. Le sta provando tutte pur di salvare la pellaccia, ma a quanto pare non c’è verso per assicurarsi la rielezione. 
Salita agli onori delle cronache per una pigotta regalata a Berlusconi che le valse la prima candidatura blindata; complici, si mormora, rapporti speciali con il plenipotenziario Scajola. Diviene la fedelissima di Denis Verdini, di cui raccontano i bene informati sia stata l’amante e spesso la complice. Fino al matrimonio con il promettente rampollo dei democratici, Francesco Boccia.
Si sussurra che proprio grazie all’intesa tra Denis e Francesco, la Nunzia sia divenuta Ministro della Repubblica. Con delega all’agricoltura, settore di cui è molto esperto papà De Girolamo, il direttore del Consorzio Agrario di Benevento ed amico del geometra  della P3 Pasquale Lombardi. Il consorzio è in concordato e Nunzia ha ben vigilato sull’attività di Papà… Boschi guarda e impara. 
Ma è Francesco Boccia la spalla di Nunzia, con lui lavora per far saltare il Nazzareno facendo il doppio gioco ta Renzi e Berlusconi.
Ed è proprio con il marito che non perde occasione per presentarsi a Palazzo Grazioli. Com’è accaduto quando a notte inoltrata si è presentata per spacciare le sue fantasie in indiscrezioni sul suo presidente del consiglio e compagno di lobby, Enrico Letta. Il tutto chiedendo sempre in cambio incarichi e favori.
Ma non solo il marito, la De Girolamo è nota in quel di Villa Certosa per arrivare scortata da Mammà, Papà, e poppute sorelle, con poppate al seguito. Nell’estate in cui tradì Alfano, raccontava di essere in vacanza con la famiglia in Costa Smeralda, ometteva di dire che alloggiavano tutti a casa Berlusconi, da cui pretesero pure la baby sitter per i pargoli… la proverbiale ospitalità della Casa l’ha sempre accontentata, sebbene storcendo il naso difronte all’arroganza ed alla maleducazione di quella che viene bollata come una “cafona arricchita”.
Riaccolta a corte, senza entusiasmo, Nunzia ha esteso i suoi tentacoli come una piovra, cercando di accaparrarsi incarichi, nomine e candidature… fin quando, colmo il vaso, non è stata cacciata ai confini dell’impero Berlusconiano. Costretta ad imparare a fare i tortellini…
Ma oggi a tavola per lei e famiglia non c’è più posto… tra scambi perversi, asl, mozzarelle e tradimenti si conclude così la rapida ascesa dell’arrogante sannita dalla mascella volitiva.

La Redazione