grillo-770x565In una delle sue tante elucubrazioni mentali, l’ex (?) comico Beppe Grillo si è occupato dal suo blog anche della partecipazione del suo movimento alle trasmissioni tv e lo ha fatto sostenendo che sarebbe falso che «il M5S ha perso le elezioni perché non è andato più spesso in televisione. La televisione – ha aggiunto sul tempo il Messia del popolo pentastellato – ci ha tolto voti perché ha omologato i nostri parlamentari alla Bonafè o alla Picierno. La televisione non ha memoria, non consente di approfondire, è il contrario della strategia comunicativa del M5S. E’ stato un errore andarci che non sarà più ripetuto». Il concetto, soprattutto scritto da chi, pur di raccattare qualche volto, è addirittura “apparso” anche a Porta a Porta, fa di per sé sorridere.

Grillo, in realtá, è ben consapevole del fatto che l’apparizione in tv comporta la presenza di ospiti e/o la ‘sventura’ di dover rispondere addirittura a qualche domanda non prevista. Viceversa, dal blog, chicchessia può sparare bordate contro chiunque senza essere messo di fronte al contraddittorio. Una meraviglia! Quando i voti iniziano a calare perché, finalmente, qualcuno spiega cosa mai vorrebbero i Cinque Stelle, la dice assai lunga.

Grillo, in sostanza, sembra proprio non fidarsi dei suoi adepti tanto da essere costretto a zompettare tra Parlamento europeo e Camere nazionali altrimenti – e il Nostro ne è ben consapevole – il Paese potrebbe essere costretto a sorbirsi qualche dichiarazione senza senso di un qualunque nominato grillino.

È necessario allora aiutare Grillo e, per farlo, esiste un solo modo (che, del resto, asseconda in pieno i voleri pentastellati): sarebbe ora che quei giornalisti brutti e cattivi, quelle televisioni padronali e/o lottizzate si decidano ad ignorare le nobili gesta della setta grillina. Il nostro è un appello per far dirimere tutti i dubbi comunicativi degli appartenenti a Grillology.

Gianluca Perricone

da www.lsblog.it