ROMA – ‘Uomo avvisato….’. Cambia il codice della strada e anche per i minorenni arriva il ‘patentino’ a punti, così come per gli adulti. Alla guida di ‘cinquantini’, minicar o ‘125’, quindi, anche i minorenni, in caso di violazioni del codice, potranno essere sanzionati con la decurtazione dei punti, il ritiro, la sospensione o la revoca della patente. Una stretta delle regole inserita nel testo unico della legge delega sulla riforma del Codice della strada approvato dalla Commissione Trasporti della Camera e che in autunno dovrebbe approdare in Aula per il voto finale
In questo modo, assicurano i proponenti la modifica, anche i giovani saranno chiamati ad una guida più consapevole e a una maggiore attenzione alle regole stabilite dal codice della strada.
Altra novità, investirà, poi, i neopatentati. Nel primo anno anno, infatti, potranno guidare anche auto che superano gli attuali 55 kW/tonnellata se, però, ‘portano’ con se ‘una persona di età non superiore a 65 anni’ e comunque l’obbligo di guidare una vettura a potenza limitata potrà avere ‘una durata non superiore a sei mesi quando il conducente neopatentato, nel medesimo intervallo di tempo, non si sia reso responsabile di violazione da cui derivi decurtazione di punteggio’. Anche per gli enti territoriali, come ad esempio i Comuni, ci saranno delle novità. I proventi delle multe non potranno più essere usati per tappare i buchi di bilancio o almeno non totalmente. Il 15 per cento delle multe raccolte, infatti, dovranno essere destinate ad un Fondo per l’intensificazione dei controlli su strada e un’altra parte, il 20%, ad un fondo finalizzato a finanziare il Piano nazionale della sicurezza stradale e i relativi programmi attuativi.
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