
Proseguono senza sosta, anche in modalità notturna, le ricerche di Luigi Cavallari, l’ingegnere ottantaquattrenne sposato da cinquant’anni con la ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità, Eugenia Roccella. Dell’uomo si sono perse le tracce dalle ore 18 di sabato 27 giugno, dopo essersi tuffato nelle acque del lago di Vico, in provincia di Viterbo. Secondo le prime ricostruzioni dell’accaduto, il coniuge della ministra si trovava a bordo di un’imbarcazione in località Fiorò insieme alla moglie quando ha deciso di fare un bagno; una volta riemerso, avrebbe manifestato un malore, ma la barca si sarebbe allontanata a causa della corrente impedendo alla ministra di raggiungerlo prima che scomparisse sott’acqua.
L’allarme è stato lanciato immediatamente dalla stessa Eugenia Roccella, attivando una massiccia operazione di soccorso coordinata dalla Prefettura di Viterbo. Sul posto è operativo un presidio attivo 24 ore su 24 composto da vigili del fuoco, carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato e personale della Digos. Per ottimizzare le operazioni, i soccorritori hanno effettuato simulazioni con un’imbarcazione alla deriva per analizzare l’impatto dei venti e delle correnti lacustri, concentrando gli sforzi nell’area dell’ultimo avvistamento dell’uomo.
Il dispositivo sul campo è stato progressivamente potenziato con l’arrivo di sommozzatori specializzati provenienti dai comandi di Napoli e Firenze. Le perlustrazioni dello specchio d’acqua avvengono sia tramite immersioni dirette sia con l’ausilio di tecnologie avanzate, tra cui sonde filoguidate con telecamere, ecoscandagli, termocamere e un drone subacqueo di ultima generazione arrivato da Milano. Il monitoraggio della superficie e delle sponde del lago è supportato da cinque pattuglie di terra e dall’impiego di un elicottero.
Eliza Anton
