Da mesi, or sono, che ormai ripetiamo sempre la stessa cosa “il crollo imminente dell’economia”.
L’economia mondiale, ormai sommersa dal denaro “gratuito” iniettato dalle banche centrali, è giunta alla rottura.Non servono mezze misure nel descrivere l’attuale situazione economica mondiale. Ed il colpevole principale di questa pazzia è il “denaro”.
Una valanga di liquidità che dalla crisi dell’anno 2008 le banche centrali hanno iniettato nel sistema, con il loro futile tentativo, di rianimare la crescita economica e l’inflazione, drogando il sistema.
La critica alla politica monetaria espansiva dominante è netta. Invece di far aumentare i consumi, la liquidità è stata utilizzata per “investire”. Un meccanismo che ha gonfiato, a dismisura, i prezzi delle azioni, schiacciando i tassi di interesse e con esse le prospettive di ritorni futuri. Gli unici risultati raggiunti, a mio avviso, sono stati quelli di: aver reso gratuito il credito a soggetti già finanziariamente solidi; gonfiare il prezzo delle azioni schiacciando le future attese di profitto; sbilanciare il sistema e aumentare considerevolmente le disuguaglianze economiche.
La conseguenza è stata uno scivolamento degli investitori verso settori ad alta potenzialità di crescita, suggestionati dai tanti successi di startup innovative degli anni passati.
Denaro gratis che si accompagna ad una politica di bilancio in deficit da parte dei Governi.
L’ espansione monetaria ha senso se serve a finanziare la spesa pubblica e i bassi tassi di interesse sono utili nella misura in cui aiutano le imprese ad investire e assumere, mettendo nelle mani dei propri dipendenti nuovo potere di acquisto.
Un mondo impazzito, ubriacato di denaro facile, che non può proseguire su questa china senza danni strutturali.
A tutto questo aggiungiamo l’arrivo della “bestia feroce” del Coronavirus, amplificando la gravità della situazione per tutte le cause e le conseguenze che ne comporta.
Se qualche gruppo d’influenza, nei grandi potentati transnazionali, avesse per caso un’agenda di controllo delle grandi masse di popolazione, ossia di “cinesizzazione” generalizzata, allora questo evento, per quanto causale, sarebbe stato per esso un’occasione irripetibile di sperimentazione, un laboratorio d’ingegneria sociale senza precedenti.
Uno scenario distopico, oserei dire, da “Brave New World”, in cui il soggiogamento avviene senza impostazioni dall’alto bensì tramite una richiesta dei soggiogati. Tutto questo è “costume”.

D.ssa Rossella Rettura.