Quattrocento miliardi di incentivi: realtà o illusione? – L’analisi dell’economista Rossella Rettura

Quattrocento miliardi di incentivi: realtà o illusione? – L’analisi dell’economista Rossella Rettura

Ecco la tempesta perfetta! Il nostro Paese è a rischio default. Bisogna attuare politiche-economiche emergenziali di medio lungo periodo.L’Italia, ormai declassata dalle Agenzie di Rating, ha perso credibilità agli occhi dei mercati Internazionali.
Si respira, ovunque, un clima di terrore, d’incertezza e di paura. L’effetto domino rischia di far saltare l’intera economia del Paese.
Il Coronavirus ha già determinato uno scenario drammatico sul terreno economico e sociale, ma la politica, da “provinciale”, adottata dal Governo Conte, con le sue “bombe di carta,” è di una piccineria repellente.
Analizziamo l’ultimo decreto emanato dal Governo, “Cura Italia”, in cui sono previsti £ 400 miliardi: £ 200 miliardi destinate alle PMI e £ 200 miliardi all’export. Il decreto prevede che lo Stato possa emettere una garanzia, per le PMI, pari al 100% per un importo fino a £ 25.000…
Cari lettori, il mio invito è quello di fare un’attenta riflessione:

a. Lo Stato sta prestando, Solo, una garanzia alle PMI a fronte di un finanziamento, che la PMI, a sua volta, dovrà chiedere presso la propria banca. A tale finanziamento verrà applicato un tasso di interesse passivo e il suo rientro sarà di breve/medio termine.
b. L’erogazione del finanziamento prevede che venga fatto un controllo sul beneficiario e comunque rispettare i parametri imposti da Basilea 3.
c. Lo stesso decreto prevede la sospensione dei mutui. Allora, mi domando, chi potrà accedere al finanziamento se devono essere rispettati i parametri di Basilea 3? Da dove prenderanno i soldi le banche per erogare nuovi finanziamenti, se si sospende il pagamento dei mutui, già, esistenti? e dalla BCE non vi è emissione di nuova moneta? (Siamo palesemente di fronte ad un deficit)
d. Le famigerate Garanzie verranno emesse da Sace. Sace è una società, appartenente ad un grande gruppo, che si occupa di emettere polizze a garanzia per le aziende che operano con l’estero, in termini di appalti o in termini commerciali. A mio avviso le garanzie devono passare da CDP. Ecco, svelato l’arcano dei £ 200 miliardi destinati per l’export.
e. Nel decreto è previsto un contributo per soggetti non aventi reddito o i cosiddetti “evasori per la sopravvivenza”. Beh, questa è una lama a doppio taglio! In tal modo questi soggetti si stanno autodenunciando, finita l’emergenza Covid saranno preda del governo.

In Germania il bonus (no prestito) di £ 5.000,00 per autonomi e PMI in pochi giorni accreditato sul conto corrente; il governo inglese ha effettuato immediatamente l’accredito di £ 2.800,00 nei conti bancari dei lavoratori autonomi. In Italia, bonus di £ 600,00 agli autonomi a partire teoricamente dal 16 aprile…, ma di quale anno? E dopo quali e quante limitazioni, paletti e trappole burocratiche?
Una situazione, che se pur in assenza di prove, sembrerebbe fatta intenzionalmente; è stata, certamente, un’occasione per i grandi potentati di predarci del nostro Patrimonio Pubblico e Privato.
Per poter uscire da questa stagnazione economica, che si sta tramutando in una crisi colossale, una strada è possibile. Naturalmente, lo scenario eccezionale richiede interventi inusuali di politica economica, come quello dell’Overt Monetary Financing (OMF).
L’Overt Monetary Financing si potrebbe definire come una forma particolare di “Quantitative Easing” che ha come obbiettivo, però, non quello di acquistare asset sul mercato, ma di immettere i soldi direttamente nell’economia reale( o di aumentare il reddito disponibile dei cittadini) attraverso una maggiore spesa pubblica( o un taglio delle tasse); una forma di Quantitative Easing che non va ad incidere solo sui bilanci delle banche ma anche sui bilanci dei lavoratori e delle piccole medie imprese.
Essenzialmente, l’OMF rappresenta lo strumento monetario-fiscale per eccellenza.

Sul fatto che l’Overt Monetary Financing sia lo strumento più potente a disposizione degli Stati per rilanciare la domanda aggregata non vi sono dubbi. A prima, vista, però, sembrerebbe una cosa vietatissima dai trattati. Ma non è detto che lo sia. Secondo alcuni esperti che hanno approfondito
l’aspetto legale della faccenda, infatti, la nuova moneta creata da BCE potrebbe essere trasferita ai Governi per mezzo di strumenti finanziari non a debito, e dunque l’operazione non sarebbe preclusa dall’articolo 123 del Trattato di Lisbona. Più semplicemente la BCE potrebbe acquistare i nuovi titoli emessi dagli Stati membri sul mercato secondario, come già fa.
L’altra soluzione, per dare agli Stati risorse necessarie alla “svolta”, potrebbe essere data dalla Bce attraverso l’acquisto diretto di “Perpetuity”, ossia titoli di debito emessi dallo Stato senza scadenza per la restituzione del prestito, a tasso zero; quello che in gergo viene definito come “sterilizzazione del debito” o “monetizzazione del debito”.

Da non sottovalutare la mobilitazione e la rimessa in circolo del risparmio privato, al posto dei titoli speculativi; di questo argomento, abbastanza articolato, ne parleremo nel prossimo articolo.
Le condizioni di Austerity, create dai miopi, stanno plasmando una situazione di deflazione che genererà la distruzione.
La sola strada per uscire dal tunnel di una crisi infinità è ribaltare il paradigma: lo sviluppo sociale prima di quello economico. La conoscenza rende l’uomo libero; l’ignoranza sottomette l’uomo e ne genera la sua sofferenza.

D.ssa Rossella Rettura – Economista

Post a Comment