Il panorama diplomatico europeo vede oggi ad Antibes lo svolgimento del 36° vertice intergovernativo Italia-Francia, presieduto congiuntamente dalla presidente del Consiglio italiana, Giorgia Meloni, e dal presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron. L’incontro bilaterale si inserisce in una fase densa di appuntamenti per l’agenda internazionale, collocandosi temporalmente dopo il G7 di Evian e il vertice E5 di Berlino, nel pieno dei negoziati successivi all’accordo tra Stati Uniti e Iran e a ridosso del prossimo summit della Nato ad Ankara. In questa cornice geopolitica, fonti istituzionali italiane evidenziano come il coordinamento tra Roma e Parigi acquisisca una rilevanza strategica fondamentale per la gestione della sicurezza continentale e delle crisi regionali, offrendo l’occasione per delineare i futuri indirizzi politici e verificare l’avanzamento dei progetti industriali e scientifici condivisi.
I lavori bilaterali mirano in modo particolare a consolidare e potenziare l’interscambio commerciale tra Italia e Francia, che nel corso del 2025 ha registrato la cifra record di 112,3 miliardi di euro. I dati confermano la Francia come il secondo partner commerciale assoluto per l’Italia, nonché la seconda destinazione principale per le merci italiane, con un volume di esportazioni salito a 64,9 miliardi di euro (in crescita del 5,3%) e importazioni attestate a 47,3 miliardi di euro. Sul versante dell’agenda europea e internazionale, il confronto tra i due leader toccherà temi caldi per l’Unione Europea — come le trattative sul Quadro Finanziario Pluriennale, la gestione comunitaria dei flussi migratori, l’autonomia strategica e la competitività dei mercati — oltre a focalizzarsi sui principali teatri di crisi globale, analizzando la situazione in Ucraina, le tensioni in Medio Oriente e le prospettive post-Unifil in territorio libanese.
L’ampiezza e la complessità dei dossier sul tavolo sono sottolineate dalla partecipazione di ampie delegazioni ministeriali, composte da nove rappresentanti per ciascun esecutivo, tra cui figurano i responsabili dei dicasteri degli Affari Esteri, dell’Interno, della Difesa, dell’Economia, dell’Energia, dell’Agricoltura, dei Trasporti, della Cultura e della Ricerca e Spazio. Il programma del vertice prevede un avvio culturale con la visita istituzionale al Museo Picasso di Antibes, per poi spostarsi per i tavoli di lavoro a Villa Eilenroc, dove al termine dei colloqui verrà siglata una Dichiarazione congiunta pluriennale insieme a diverse intese di settore. Parallelamente alle riunioni politiche, le due nazioni promuovono un Business forum finalizzato alla firma di importanti accordi industriali e strategici: tra questi spiccano la cooperazione finanziaria nel comparto deep tech tra Cassa Depositi e Prestiti e Bpifrance, le intese per gli investimenti incrociati tra le agenzie Ice e Business France, una lettera d’intenti nello sviluppo dei mini reattori nucleari modulari e un accordo di collaborazione tra i sistemi della moda dei rispettivi Paesi.
Eliza Anton
