Il segretario di Stato americano, Marco Rubio, in occasione di una riunione a Manama con i ministri degli Esteri del Consiglio di Cooperazione del Golfo, ha espresso la ferma posizione degli Stati Uniti in merito ai colloqui in corso con l’Iran. Rubio ha chiarito che Washington auspica un accordo con Teheran, ma non a qualsiasi prezzo, ponendo un netto rifiuto all’ipotesi di introdurre pedaggi nello stretto di Hormuz. Secondo il capo della diplomazia statunitense, l’imposizione di tasse per il transito in una via navigabile internazionale creerebbe un precedente pericoloso a livello globale e genererebbe un caos totale. In questo contesto, è emersa la totale convergenza e l’assenza di alcun sostegno da parte dei Paesi del Golfo verso qualsiasi forma di addebito marittimo. Gli Stati Uniti hanno assicurato che la tutela degli interessi degli alleati regionali resta una priorità imprescindibile del negoziato, specificando che l’amministrazione non accetterà compromessi sfavorevoli per i partner del Golfo, mentre si guarda con ottimismo anche ai paralleli sviluppi diplomatici tra Israele e Libano.
Sul piano della sicurezza e delle dinamiche interne al regime iraniano, Rubio ha invitato alla cautela e alla concretezza, affermando che gli Stati Uniti valuteranno l’Iran esclusivamente sulla base delle sue azioni concrete e non delle dichiarazioni programmatiche. Nonostante la leadership di Teheran rimanga saldamente in mano a figure radicali e teologiche, la diplomazia americana intende testare l’effettiva flessibilità mostrata dai rappresentanti delle istituzioni politiche con cui si stanno interfacciando i negoziatori. La tensione attorno alle rotte commerciali resta tuttavia elevata: i Pasdaran (Guardiani della rivoluzione) hanno infatti diffuso un comunicato ufficiale nel quale minacciano misure appropriate contro chiunque violi le disposizioni di transito stabilite dalla Repubblica Islamica, definendo inaccettabile e pericolosa qualsiasi navigazione effettuata senza la preventiva autorizzazione di Teheran e contestando apertamente le ipotesi di tracciamento di nuove rotte marittime internazionali nello stretto.
A margine dell’incontro in Bahrein, il segretario di Stato ha affrontato anche il tema dei rapporti tra Stati Uniti e Italia. Rubio ha riferito che il presidente Donald Trump è rimasto turbato dall’atteggiamento di Roma e di altre cancellerie europee, ritenendo che non abbiano fatto abbastanza né si siano fatte avanti in modo adeguato di fronte alle recenti minacce geopolitiche globali, un nodo critico che sarà certamente riproposto nel corso del prossimo vertice della Nato. Nonostante queste frizioni politiche e il rammarico espresso per il recente annullamento del business forum che si sarebbe dovuto tenere a Miami, Rubio ha confermato la solidità dei canali bilaterali e la prosecuzione senza ostacoli della cooperazione militare e istituzionale a tutti i livelli. Il capo della diplomazia americana ha infine ribadito i buoni rapporti personali con il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani, confermando che le intese commerciali e strategiche già pronte verranno formalizzate e siglate nel prossimo futuro in una nuova sede.
Eliza Anton
