
Bruxelles, 9 feb. (askanews) – “L’Unione europea condanna le recenti decisioni del gabinetto di sicurezza del governo di Israele, di espandere il controllo israeliano in Cisgiordania. Questa mossa è un altro passo nella direzione sbagliata, mentre l’intera comunità internazionale si sta impegnando per attuare la fase due del piano globale per Gaza”. Lo ha affermato il portavoce per gli Affari Esteri della Commissione europea, Anouar El Anouni, durante il briefing quotidiano per la stampa dell’Esecutivo Ue, oggi a Bruxelles.
In risposta a un giornalista che chiedeva una reazione alla “pulizia etnica in corso in Cisgiordania”, con le intimidazioni dei coloni che terrorizzano i civili con il sostegno del governo israeliano, e il continuo ampliamento degli insediamenti nei territori occupati, El Anouni ha ricordato che “per quanto riguarda l’Ue, abbiamo una posizione di lunga data di non riconoscimento della sovranità di Israele sui territori occupati da Israele dal giugno 1967, in linea con le pertinenti risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Ricordiamo che l’annessione è illegale ai sensi del diritto internazionale. Pertanto, qualsiasi passo concreto intrapreso in tal senso sarebbe considerato una violazione del diritto internazionale”.
“Continueremo a lavorare con i partner internazionali, anche attraverso l’Alleanza globale per la soluzione dei due Stati, per rilanciare questo processo politico, ricordando che un percorso credibile verso la creazione dello Stato (‘Statehood’, ndr) palestinese è una componente cruciale di tale processo politico. E sia chiaro: non esiste altra soluzione se non quella dei due Stati”, ha concluso El Anouni.
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