Le relazioni diplomatiche tra Roma e Washington registrano una forte tensione a seguito delle dichiarazioni rilasciate dal presidente statunitense Donald Trump nel corso di un’intervista all’emittente La7. Il capo della Casa Bianca ha affermato che, a margine del recente vertice G7, la presidente del Consiglio italiana lo avrebbe “implorato” di scattare una fotografia insieme. La replica di Palazzo Chigi è stata immediata, rompendo la linea della riservatezza adottata in occasione di precedenti esternazioni critiche da parte dell’amministrazione americana.
La premier Giorgia Meloni ha definito le affermazioni del presidente statunitense come totalmente inventate, esprimendo sconcerto per l’atteggiamento tenuto da Washington verso i partner occidentali e sottolineando la fermezza della postura internazionale dell’Italia. Sulla vicenda è intervenuto anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giovanbattista Fazzolari, il quale ha qualificato le parole di Trump come lesive degli storici rapporti transatlantici tra gli Stati Uniti e l’intero blocco europeo. Nel corso delle ore successive alla polemica, la presidente del Consiglio ha inoltre ricevuto una consultazione telefonica da parte del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
Le ritorsioni istituzionali e il posizionamento della maggioranza di governo
Lo strappo politico ha prodotto immediate conseguenze sul piano dei rapporti bilaterali e dell’agenda di governo. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha formalmente annullato la propria partecipazione istituzionale al Business Forum Italia-Usa in programma a Miami, dove era previsto un vertice bilaterale con il segretario di Stato americano Marco Rubio, motivando la decisione con la necessità di tutelare la dignità delle istituzioni nazionali davanti a esternazioni ritenute offensive. L’intera coalizione di centrodestra si è allineata a sostegno della presidenza del Consiglio: il ministro della Difesa Guido Crosetto ha stigmatizzato l’episodio come una grave caduta di stile per l’alleanza atlantica, mentre esponenti di Fratelli d’Italia hanno associato la durezza degli attacchi di Trump alla volontà di coprire parziali insuccessi politici interni. Una posizione di ferma condanna è stata espressa anche dalle altre forze di maggioranza, con la Lega e Noi Moderati che hanno ribadito l’affidabilità internazionale dell’Italia, giudicando inaccettabile l’apertura di una crisi diplomatica tra Paesi alleati in un contesto globale caratterizzato da delicati fronti di crisi aperti.
Eliza Anton
