Un massiccio attacco missilistico notturno lanciato dalla Russia contro Kiev e l’intera regione ucraina ha provocato almeno 14 morti, spingendo il presidente Volodymyr Zelensky a chiedere “decisioni forti” agli alleati in vista del prossimo vertice Nato di Ankara. Secondo le autorità ucraine, la contraerea non è riuscita a intercettare nessuno dei 35 missili balistici (tra cui 29 Iskander e sei vettori Zircon e Oniks) a causa della grave scarsità di intercettori PAC-3. Il ministro degli Esteri ucraino, Andriy Sybiga, ha sollecitato l’invio delle munizioni Patriot stoccate nei depositi globali, sottolineando come l’inefficacia difensiva penalizzi la capacità bellica di Kiev. Il Ministero della Difesa russo ha infatti confermato di aver preso di mira aeroporti militari (nelle regioni di Dnipropetrovsk, Poltava, Cherkasy, Chernihiv e Kiev), impianti energetici, depositi di carburante e fabbriche per l’assemblaggio di droni e veicoli blindati. Mosca ha inoltre segnalato il decesso di due civili nelle regioni di Belgorod e in Crimea.

Parallelamente, l’Ucraina ha risposto proseguendo la sua strategia di “sanzioni a lungo raggio” nel territorio russo. Dopo aver colpito la raffineria di Yaroslavl, un attacco ad alta intensità condotto con droni ha preso di mira il polo industriale settentrionale di Omsk, situato a oltre 2.500 chilometri dal confine ucraino. Nonostante Mosca affermi di aver abbattuto oltre cinquecento droni nell’intera sessione di difesa, le autorità locali e fonti OSINT hanno confermato che diversi velivoli hanno colpito la maxi raffineria di Omsk, in particolare l’unità di raffinazione del petrolio greggio ELOU-AVT-11, provocando incendi e costringendo l’agenzia Rosaviatsiya a imporre restrizioni sul locale aeroporto. Questo raid si qualifica come il più grave di una serie di attacchi sistematici contro le infrastrutture petrolifere russe, che dall’inizio del 2026 hanno già coinvolto gli impianti di Tyumen e Ukhta, riducendo la produzione energetica interna ai minimi storici dagli anni 2000.

Eliza Anton