Il governo italiano ha scelto la linea della nessuna reazione ufficiale di fronte al nuovo attacco social del presidente statunitense Donald Trump contro la premier Giorgia Meloni. Il caso è scoppiato alla vigilia del vertice Nato di Ankara (in programma il 7 e 8 luglio), quando Trump ha pubblicato sul social Truth un meme che raffigura la premier italiana in atteggiamento di ‘adorazione’ verso di lui, accompagnato dalla frase ‘serve un ordine restrittivo’. Questo affondo segue le tensioni iniziate a giugno dopo il G7 di Evian, nate dalle critiche di Washington per la mancata collaborazione dell’Italia nella gestione della crisi dello Stretto di Hormuz.
I principali esponenti dell’esecutivo hanno cercato di minimizzare l’accaduto per tutelare l’asse diplomatico. Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha gettato acqua sul fuoco ricordando che i rapporti sono tra Stati e che le persone passano, mentre l’obiettivo fondamentale resta quello di mantenere unita l’Alleanza atlantica e l’Occidente. Sulla stessa scia il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, il quale ha sottolineato che le relazioni transatlantiche vanno ben al di là delle singole dichiarazioni, definendo gli Stati Uniti un partner strategico imprescindibile con cui l’Italia ha collaborato storicamente sotto ogni presidenza. Anche il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha ribadito che i rapporti bilaterali sono incrollabili e non vengono messi in discussione da queste fibrillazioni. Di contro, le opposizioni hanno espresso una netta condanna: il segretario di Azione, Carlo Calenda, ha manifestato piena solidarietà alla presidente del Consiglio, definendo apertamente Trump un “ignobile bullo da quattro soldi”.
Eliza Anton
