Un nuovo scontro politico tra maggioranza e opposizione si è acceso attorno alla trasmissione di Rai 3 Report e al suo conduttore Sigfrido Ranucci, innescato dalla pubblicazione su Il Tempo dei dettagli sui compensi della redazione.
Il centrodestra è passato all’attacco denunciando “stipendi faraonici” per collaboratori e giornalisti e contestando un aumento dei costi per il programma, passato da 2,2 a oltre 2,9 milioni di euro nelle ultime stagioni. Attraverso esponenti di Fratelli d’Italia e Forza Italia, tra cui Francesco Filini, Augusta Montaruli e Maurizio Gasparri, la maggioranza ha annunciato interrogazioni in Commissione di Vigilanza Rai e rivolto “dieci domande” a Ranucci per chiedere chiarezza, insinuando anche uno sbilanciamento politico delle inchieste a sfavore del governo e richiamando i presunti contatti del conduttore con Valter Lavitola.
Di contro, le forze di opposizione e la presidente della Vigilanza Rai, Barbara Floridia (M5s), hanno fermamente condannato l’episodio, definendo la fuga di notizie una grave “violazione di riservatezza” volta ad attaccare strumentalmente il programma. Esponenti del Movimento 5 Stelle, di Alleanza Verdi e Sinistra (con Angelo Bonelli che chiede un audit interno alla Rai) e del Partito Democratico (con il senatore Walter Verini) hanno espresso solidarietà a Ranucci, difendendo Report come risorsa fondamentale del servizio pubblico e respingendo qualsiasi tentativo di condizionamento o ritorsione politica. Nel frattempo, i giornalisti della redazione d’inchiesta hanno risposto avviando le prime azioni legali e querele contro la testata romana.
Eliza Anton
