banca-marcheDi Anna Lola Pagnani, ricordiamo alcuni importanti film: Ninfa Plebea,  regia di Lina Wertmuller ; La Bomba con Gasman, Papaleo etc.;  e in Tv tante fiction tra cui La Squadra; Carabinieri; Capri; Un Posto al Siole e i Cesaroni. Nastro d’Argento nel 1999. Ora anche sceneggiatrice, regista e produttrice.

 

  • Riceviamo e pubblichiamo

Mentre stavo girando il mio film , ho mandato il mio amministratore esecutivo, Fabrizio Manzollino, in Banca Marche per incassare un assegno per pagare la troupe, ma in banca sul mio conto non ha trovato fondi. Mi servivano solo 2000 euro e in banca in realtà ci doveva essere una cifra consistente, ma invece il conto era stato svuotato.

Torna sul set Fabrizio e mi riferisce da parte che il conto era vuoto, mi sono gelata e sono stata male al punto di avere un ischemia cerebrale. Un conto aperto da appena 7 mesi, e precisamente nel luglio 2012.

10250329_454826328008081_208865395689942386_nHo pensato a un po di persone che mi stavano intorno, ma non era così. Vado in banca, a chiedere cosa era successo, e mi dicono che il conto è vuoto e che anzi avevo sconfinato di 10 euro,  Tale SIMONE PELONE si rifiutava di darmi gli estratti conto. Ho discusso con i dirigenti bancari. Lo stesso Pelone, presentatomi tra l’altro da GIORGIO RAO, broker sola, mi si metteva contro.

Mi sono rivolto a più avvocati e forze dell’ordine che mi deridevano dicendomi che ero pazza se affermavo che le banche rubano i soldi ai correntisti. Nessuno mi credeva, oltre al danno la beffa. Vivo da allora una condizione economica molto precaria con i debiti ancora aperti nei confronti delle maestranze e del cast del film.

Addirittura il padre di mia figlia mi ha denunciato ritenendo fossi una pazza visionaria e che non potevo accudire nostra figlia.

Allucinante il fatto di non poter accedere ai miei dati bancari, e mi si negava ogni documento attestante le operazioni di conto. Ho scritto a Banca Marche nelle marche.

Poi incontro l’avv. Giuseppe Saccone, penalista, che mi aiuta a scrivere una denuncia penale cautelativa in procura nell’agosto 2013..

Dopo qualche mese, ritorno in banca e Peloni mi  minaccia di diffidarmi, anzi mi offende che ero l’amante di Giorgio Rao, e addirittura mi butta fuori dalla banca.

Umiliata e offesa da questo uomo viscido, che sicuramente ha portato al suicidio qualche correntista derubato come me.

Ho chiesto la verifica delle firme per capire come fosse successo, ma sono passati due anni e oltre e il magistrato incaricato non ha fatto ancora niente, tanto che il mio avvocato ha chiesto l’avocazione del giudice.

Per pagare alcuni debiti di lavoro, ho chiesto alla banca, in attesa di chiarimenti, se potessero anticiparmi una piccola cifra anche mettendo a garanzia proprietà, e la direttrice mi ha risposto ”innanzitutto lei doveva comprare titolo o obbligazioni, per la sua sicurezza, lasciandoli sul conto è normale che spariscono”, trattandomi da deficiente. Ho insistito quasi pietosamente, in attesa di sviluppi legali, un aiuta. Ma lei mi ha risposto che non avevo le caratteristiche per un fido e non lo meritavo, perché c’è gente più meritevole.

Dopo un anno intorno al 10 aprile del 2014, di nuovo in banca in Via Veneto, e avevo addosso sguardi surreali, perché mi serviva un estratto conto del conto società, il cassiere BOCCI, che tra l’altro mi aveva portato tempo prima 1000 euro in contanti e carnet assegni all’OS Club, facendomi firmare la distinta come se fossi andata allo sportello, che era imbarazzato chiedendomi 10 minuti per darmi l’estratto. Nel frattempo vado al bar per un caffè, e parlando con un amica a telefono alzavo la voce, e il barista mi invita ad abbassare la voce per la presenza di dirigenti bancari nel bar, invece io continuavo fingendo di parlare con Striscia la Notizia. Il barista mi informa di arresti eseguiti una settimana prima proprio in banca marche.

10410799_550404425116937_1672149209077952964_nHo cominciato a chiamare amici per capire, e tra l’altro ho parlato con l’avv. Giuseppe Saccone che aveva mandato a Banca Marche e per conoscenza a banca d’Italia,e l’ABI,  la richiesta di avere tutti documenti miei di banca.

Banca d’Italia e ABI rispondono di non avere competenza.

Mi rivolgo all’avvocato Antonio Martini, che si rivolge a un dirigente nelle Marche che conosceva, e in mezzora ricevo tutta la documentazione bancaria, che tra l’altro avevano dichiarato di aver già spedito all’avv. Saccone, ma non vero.

Guardo tutto, vedo le firme contraffatte sui prelievi e incassi, a nome mio.

Stranamente la procura ancora nulla aveva fatto e speravo che con le firme false si andasse avanti, ma nulla.

Sembrava quasi che quando l’unica volta la polizia mi ha interrogato, che il colpevole del reato, fossi io.

Il rapporto fiduciario con la propria banca, quindi è morto.

Nel settembre 2015, chiedo quindi l’avocazione del giudice per inadempienza e mi riservo di procedere ad azioni legali contro il magistrato per danni di ogni tipo nei miei confronti per le sue mancanze.

Poi scoppia lo scandalo e ho pianto perché forse giustizia sarà fatta, e mi sarà ripagata tutta la sofferenza, umiliazioni e vessazioni ricevute, oltre chiaramente al danno economico, che spesso mi hanno fatto pensare al suicidio, e che non ho fatto perché pensavo a mia figlia, e che invece altri hanno purtroppo fatto per la disperazione e l’impotenza contro il “MOSTRO BANCA”.

Adesso spero che la giustizia sarà fatta e vorrei incontrare tutti gli altri correntisti che hanno subito quello che ho subito io.

Eppure mi avevano avvertito che spesso impiegati della banca raschiano i conti del correntista, e specie in banca marche che era vicina al fallimento.

Eppure la mia condizione a oggi 9 marzo 2016 è ancora la stessa. Ero arrivata a parlarne anche a UNO MATTINA, e addirittura il presidente dell’ABI ho sentito che ha obbligato la redazione e conduttori di non parlare di Banca Marche.

Spero che questa mia denuncia pubblica attraverso i giornali possa farmi riavere il maltolto, e avere giustizia, io e tutti coloro che Banca Marche ha messo inginocchio e ucciso. Sono criminali, veri criminali.

ANNA Lola Pagnani

Attrice, Regista, Produttrice e Sceneggiatrice Cinematografica