usuraequitaliaSembra una bella notizia, quella che,  Il killer Equitalia, istigatore di tanti suicidi,  ha riaperto la rateizzazione per pagare le cartelle, a rate per tutti, precisando però che ci sono però alcuni limiti poichè il nuovo piano concesso non è prorogabile e decade in caso di mancato pagamento di due rate.

Questa nuova possibilità – dice, l’amministratore delegato di Equitalia, Benedetto Mineo – va incontro alle esigenze dei contribuenti in difficoltà, che possono usufruire di nuove condizioni favorevoli per i pagamentigarantendo al contempo il recupero degli importi dovuti all’Erarioall’Inps, aiComuni e ai vari enti pubblici creditori». Le rateizzazioni – dice Equitalia – si confermano la soluzione più adottata da famiglie e imprese per pagare le cartelle. Ad oggi ne risultano attive 2,3 milioni per un importo di oltre 25 miliardi di euro. Oltre alle consuete modalità di richiesta, adesso esiste anche una nuova possibilità riservata a chi per legge ha perso il beneficio della rateizzazioneperchè non in regola con i pagamenti alla data del 22 giugno 2013. I contribuenti interessati potranno richiedere fino a un massimo di 72 rate (6 anni) presentando la domanda entro il prossimo 31 luglio (i moduli sono disponibili sul sito internet www.gruppoequitalia.it nella sezione «Rateizzare»).

Bene, ma dobbiamo ricordare a Mineo che la situazione italiana di crisi REALE, non è affatto cambiata, anzi è peggiorata con l’entrate in vigore di nuove tasse che il Governo Renzi ci ha somministrato invece di ridurle. Oltretutto ci si dimentica degli interessi USURARI che Equitalia applica alle cartelle e tutte le azioni giudiziarie ancora in vigore per UCCIDERE l’economia già precaria del cittadino in difficoltà con il fisco.

Se avessero avuto un po di buon gusto  e coscienza umana avrebbero congelato per almeno 2 anni le cartelle e le azioni legali nei confronti dei contribuenti morosi in stato di necessità, salvo quelli per dolo che vanno perseguiti se potevano pagare e non l’hanno fatto, e al massimo applicare gli interessi legali e non usurari, ed eliminate le sanzioni.

Personalmente ritengo che sia necessario una grande manifestazione che inciti allo sciopero fiscale per costringere chi governa ad abolire più del 50 % delle tasse, e ridurre le aliquote specie sul lavoro, ma sul serio e non dello zero virgola.

Gennaro Ruggiero

www.ruggierogennaro.wordpress.com