esercito_italia_libano_onuR400Azioni compiute nell’ambito di lotte  armate non intese semplicemente a colpire le forze armate avversarie ma a spargere il terrore fra le popolazioni civili. Questo è stato il concetto di terrorismo ampiamente usato dall’antichità ai nostri giorni per sfibrare la volontà di combattere dei popoli nemici e per sottomettere popolazioni magari in nome di un Dio che sicuramente non è questo che vuole, come fanno i pazzi fanatici fondamentalisti islamici,  e gli esempi potrebbero essere purtroppo infiniti. Ricordiamo: le orde mongole guidate da Gengis Kan uccidevano tutti gli abitanti, nessuno escluso, delle città che facevano loro resistenza; l’impero mongole fu costituito per la maggior parte senza combattere perchè davanti a questa terribile prospettiva la maggior parte delle città si sottomettevano senza tentare nemmeno la resistenza.

wahid_2942025bIl terrorismo in particolare dei gruppi islamici fondamentalisti è pura barbarie che non può essere giustificato da nessuna  ragione, come invece contrariamente ha detto con un infelice affermazione la Presidente della nostra Camera dei Deputati, Laura Boldrini tentando di dare una ragione a queste azioni, parlando delle decapitazioni dell’ISIS .

I terroristi uccidano prevalentemente civili allo scopo di terrorizzare la parte avversaria. I “terroristi” in genere contestano la sostanzialità di questa differenza equiparando civili e militari e affermando di essere dei resistenti o dei rivoluzionari. Un fenomeno estremamente complesso al quale non sempre corrisponde una definizione soddisfacente e universalmente accettabile ma che in linea generale corrisponde a quel complesso di attività criminose compiute per perseguire finalità ideologiche o politiche o religiose e tali attività, specialmente quando hanno motivazioni politiche-religiose, non si esauriscono nell’ambito di un singolo Stato, ma acquistano rilevanza internazionale in quanto lo scopo, i mezzi, il luogo, l’autore, la vittima, la preparazione, la consumazione e gli effetti riguardano Paesi differenti.

Il nuovo ordine mondiale scaturito dalla fine della guerra fredda, sta ridisegnando l’assetto geopolitico internazionale, ed è in questo contesto che folli schiere di fanatici religiosi, e dittatori con il cervello bruciato,  cercano di inserirsi, spinti poi naturalmente dalla sete di conquiste di spazi economici per gestire le risorse petrolifere, e di altre materie prime, oltre che di territori che credono che il “nonno” li ha lasciati a loro per eredità.

Le guerre che stanno sconvolgendo il mondo in quest’ultimo decennio, ne sono la testimonianza e l’evoluzione di un nuovo terrorismo internazionale è il frutto, dunque,  di una nuova strategia del terrore mirata a stravolgere i già incerti equilibri internazionali.

I mutamenti dovuti ai nuovi scenari internazionali tracciano un nuovo approccio al concetto della sicurezza e ridisegnano i ruoli dell’intelligence e del Consiglio di sicurezza dell’ONU.

La mondializzazione ha tracciato nuove forme mediali di comunicazione e di ciò il nuovo terrorismo internazionale ha potuto trarne benefici mutando le proprie strategie. I nuovi approcci alla lotta al terrorismo internazionale devono confrontarsi con il nuovo ordine mondiale e con il radicale mutamento del fenomeno.

Occorre perciò ridefinire le politiche internazionali della lotta al terrorismo ed identificare i nuovi obiettivi che deve affrontare oggi la comunità internazionale tutta unita.

Attacchi mirati più intensi con raid aerei sulle basi strategiche di questi malati di mente che tentano di minare la pace mondiale sono necessari.

E’ necessario entrare anche da terra in maniera massiccia per evitare quando più possibile spargimenti di sangue e portare la democrazia e rendere libere le popolazioni dal fanatismo. Parlare a loro di amore, pace e sviluppo economico e culturale.

Basta chiacchiere,  la Pace deve passare, si,  dal dialogo, ma purtroppo anche da una forte azione di guerra per piegare la follia dei terroristi islamici e di alcuni dittatori fanatici in alcuni Paesi.

news_img1_64653_iraq-raid-usa-siriaMai più olocausti, pulizie etniche, strage di innocenti, e donne private della libertà di vivere e di esprimersi.

Scenda in campo l’ONU con una nuova unica risoluzione. Dichiari guerra al terrorismo e alle dittature, alla Sharia e alla Jihad.

Una guerra vera componendo un grande esercito di tutti i paesi e usi tutti i mezzi possibili, bombe, carrarmati, aerei, navi etc. per imporre la PACE, la DEMOCRAZIA e la LIBERTA’, chiaramente cercando di non toccare i civili.

Sembra una contraddizione e invece non lo è.

Gennaro Ruggiero

www.ruggierogennaro.wordpress.com