2yy9sarCadono pezzi di cornicione della galleria Umberto I di Napoli e Salvatore Giordano di 14 anni muore.

Il povero quattordicenne di Marano è morto per colpa dell’incuria dell’amministrazione comunale e della sovrintendenza dei beni culturali napoletana, quindi credo che dovrebbero scattare le manette a partire da Luigi De Magistris fino al sovrintendente e allora giustizia sarebbe fatta.

Non molto tempo ho segnalato a tanti amici delle istituzioni napoletane e campane il rischio che ci siamo lesioni gravi alle fondamenta del Maschio Angioino dovute ai lavori della metropolitana. Non me lo sono inventato ma ciò nasce avendo recepito le preoccupazioni di una persona esperta in materia che ha percorso le strade sotterranee del Maschio Angioino.

Un amico consigliere comunale mi assicurò che la cosa era sotto controllo, altri amici delle istituzioni mi hanno praticamente fatto capire due cose: 1) Caro Gennaro fatti i fatti tuoi; 2) Non poso fare nulla, parlane con la sovrintendenza dei beni culturali.

In pratica “HANNO PAURA DI PORTARE ALLA LUCE UN SERIO RISCHIO”. Poi dopo se dovesse crollare, come mi aveva confidato una persona, la “Torre dell’oro”, si dirà “una tragedia annunciata” e nel frattempo “morti e feriti” e parte del patrimonio storico di Napoli a pezzi.

Ma poi ci sarà la ricostruzione, appalti, tangenti e cosi via.

E Luigi De Magistris, l’ex magistrato fallito e sindaco anche peggio che fallito, con il suo esercito brancaleone di assessori, che cosa fa? Nulla, perché è meglio non far nulla, ma solo trarre profitto sulle solite cose, spazzatura e assistenzialismo e qualche lavoretto qui e la oltre che come faceva il “Re Borbone” somministrare alla bistrattata cittadinanza napoletana, i soliti concertini e festone e festicciole di piazza con spese megagalattiche che arricchiscono e hanno arricchito le società di comodo della banda di Claudio De Magistris (vedi inchieste in corso).

Allora vorrei poter leggere sul giornale che la sovrintendenza e il Comune di Napoli ha fatto i controlli tecnici dovuti alle fondamenta del Maschio Angioino, con la pubblicazione delle certificazioni firmate e timbrate, che assicurano che non c’è rischio , che i milionari lavori della metropolitana infinita di Napoli non hanno creato nessun danno.

Oppure tra qualche giorno, mese o anno, si dirà poi la solita frase: UNA TRAGEDIA ANUNCIATA, SI POTEVA EVITARE.

Gennaro Ruggiero