Paragonare il matrimonio di Chiara Ferragni e Fedez, a quello del Principe Harry e Megan è un offesa all’intelligenza umana. E’ come cercare di paragonare la lana alla seta, o il pensiero porta a qualcosa di più volgare. Non ne vale nemmeno la pena dilungarsi troppo e sprecare il tempo a scriverci su. Ma va detto che il “PRODOTTO” per ragazzette e ragazzotti, della “blogger” Ferragni da tanti milioni di follower (d’altronde basta comprarli a pochi cent) e il buon Fedez “eroino” della musichetta della peggior plebaglia, dal punto di vista del business, funziona.
C’è spazio per tutti e anche loro servono a distrarre la gioventù dai reali problemi e non fargli capire cosa gli “adulti” gli stanno preparando per il futuro. Una cerimonia quella di Noto all’insegna del più grande cafonesco, a dirla alla D’Agostino, non si può paragonare alla cerimonia reale di Windsor, anche se ammorbidita di maestosità, del Principe Harry e la sua splendida sposa, che anche se plebea ha dimostrato in poche settimane come si può diventare Principessa.
Fedez non è Harry, e non lo potrà mai eguagliare. Ferragni non è Megan e non potrà mai eguagliarla.
Quindi, non parliamo di matrimonio dell’anno, mi vengono i rigurgiti di vomito.
Noblesse oblige.
Gennaro Ruggiero
