Roma, 19 apr. (askanews) – “Se quanto riportato dal Corriere della Sera corrispondesse al vero circa l’assunzione di Federico Arata, figlio dell’imprenditore-faccendiere Paolo, da parte del sottosegretario Giancarlo Giorgetti a palazzo Chigi, allora ci troveremmo di fronte a un vero e proprio caso. La domanda che, per una questione di opportunità politica, ci poniamo, è se Salvini fosse a conoscenza di tutto questo. Ci auguriamo e confidiamo che il leader della Lega sappia fornire quanto prima elementi utili a chiarire ogni aspetto. Non solo al M5S, con cui condivide un impegno attraverso il contratto di governo, ma anche ai cittadini”. Lo si legge in una nota diffusa dal MoVimento Cinque Stelle a proposito dell’affaire Siri-Arata.

Arata è l’imprenditore ed ex parlamentare di forza Italia indagato per corruzione con il sottosegretario Armando Siri (leghista). Secondo quanto scrive “Open” il figlio di Arata, Federico, ha cancellato ieri i suoi profili social. Federico si è anche speso per creare legami tra il sovranista di estrema destra Steve Bannon (ex consigliere di Trump, poi cacciato) e la lega di Salvini.

I pm, peraltro, sempre secondo “Open” contestano ad Arata padre di essere un “prestanome” di Vito Nicastri, il soprannominato re dell’eolico in Sicilia, già condannato per diversi reati. Nicastri è considerato, scrive sempre “Open”, “vicino al boss mafioso Matteo Messina Denaro” ed è per questo che gli sarebbe stato sequestrato un patrimonio di 1,3 miliardi di euro.

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