MONTREAL\ aise\ – Arriva a Montreal, dopo il successo ottenuto presso l’Istituto Italiano di Cultura di Toronto alla fine del 2014, la mostra “Le sculture di Michelangelo attraverso l’obiettivo di Aurelio Amendola”.L’esposizione sarà inaugurata giovedì 5 febbraio, dalle ore 18.30 alle ore 20.30, anche qui nei locali dell’Istituto Italiano di Cultura, che la ospiterà sino a venerdì 27 febbraio con apertura tutti i giorni feriali su prenotazione (514 849 3473 o iicmontreal@esteri.it).
I 36 scatti dell’artista, tutti in bianco e nero, sono ispirati dalle sculture rinascimentali di Michelangelo e ne colgono in modo inatteso la tragica forza che esse sprigionano. Lo sguardo di Amendola sembra coincidere e sovrapporsi con quello che lo scultore aveva nel momento in cui osserva le opere da diverse angolazioni, catturando ogni piccolo segno lasciato dall’artista sulle sue opere.
Attraverso il suo obbiettivo Amendola riesce a dare nuova vita ai marmi michelangioleschi, donandoli ad una forma d’arte più contemporanea fruibile ad un pubblico più ampio, eliminando confini temporali e geografici.
Nato a Pistoia, nel corso della sua carriera ha sviluppato una particolare passione per la scultura, documentando le opere di Jacopo della Quercia, Donatello e Michelangelo, illustrando singoli capolavori ed opere monumentali, come il pulpito pistoiese di Giovanni Pisano, i fregio robbiano dell’Ospedale del Ceppo, Santa Maria della Spina e il Battistero di Pisa, San Pietro in Vaticano.
Vista la grande carica emotiva delle opere di Amendola i riconoscimenti non tardano ad arrivare. Nel 1994 il suo volume “Un occhio su Michelangelo”, dedicato alla cappella medicea di San Lorenzo a Firenze, vince il “premio Oscar Goldoni” e nel 1997 riceve il premio alla carriera “Cino da Pistoia”.
Nel 2014 ventitre foto di grandi dimensioni che ritraggono le sculture di Michelangelo sono state esposte alle cappelle Medicee di Firenze per commemorare i 450 anni della morte del grande artista rinascimentale. Sempre in quest’occasione la casa editrice UTET Grandi Opere-FMR ha pubblicato “Michelangelo, la dotta mano”, dedicata al valore dell’intelligenza della mano, attraverso le figure e le opere di Michelangelo; un prezioso volume in edizione limitata comprendente 83 fotografie di Aurelio Amendola.
Non solo arte classica, l’artista si è distinto anche per la sua collaborazione con grandi nomi del Novecento, manifestando così la sua passione per l’arte contemporanea. De Chirico, Pomodoro, Schifano, Warhol, Lichtenstein sono solo alcuni degli artisti che formano la galleria fotografica di Amendola con i loro ritratti.
Numerose sono infine le sue monografie dedicate ai maggiori scultori e pittori contemporanei tra cui quelle su Marino Marini, Burri, Manzù, Ceroli, Fabbri, Vangi e Kounellis.
Nel 2007 Amendola è stato il primo artista ad esporre una mostra fotografica al Museo dell’Hermitage di San Pietroburgo. Nel 2014 la Triennale di Milano gli ha dedicato la retrospettiva “Aurelio Amendola: fotografie 1970 2014”. (aise)
