Oggi incontriamo colei che viene definita come la “PERLA NERA DELLA FINANZA. Si proprio lei, la Dottoressa Rossella Rettura,, giovane, esperta di economia e finanza, matura uno sguardo intrigante ed espressivo che cattura l’attenzione del collezionista a un ricordo immortale e con un curriculum internazionale di tutto rispetto;

 Visto la sua giovane età, l’importante ruolo ricoperto …le poniamo alcune domande sull’attuale situazione economica dell’Italia e di dare un parere per come uscire fuori da una situazione che va ormai avanti da 10 anni, nonostante l’ultima situazione sembrava in leggero miglioramento, ma invece si vive nell’incertezza del domani.

 

D: – Il 28% degli italiani è a rischio povertà, secondo lei come è possibile che ci siano questi numeri così spaventosi?

Dipende qual è il parametro di misura utilizzato. Se il parametro è la liquidità disponibile sui conto correnti degli italiani, allora possiamo dire che il 28% come dato è molto basso. E’ possibile per una serie di motivi, uno su tutti lavoro precario o quasi assente;

D: – L’Italia è a un passo dalla recessione e in buona compagnia in Europa. Se si vuole evitare la ricaduta nella crisi, serve agire subito per sostenere l’economia, quale la strada da prendere secondo lei?

L’ Europa è stremata dall’austerità. L’Italia vive in una stagnazione economica. La stessa parola “crisi”, che rimanda ad un fenomeno di rottura e di breve periodo, è ormai inadeguata per descrivere un cambiamento strutturale, ma forse sarebbe meglio dire ristrutturazione deliberata, dell’economia e della società.

Le soluzioni sono a portata di mano, basta guardare le regole che disciplinano la Macroeconomia e la Microeconomia. Bisogna creare un “incubatore finanziario autonomo” in grado di sostenere un sistema a fecondità ripetuta”, attraverso manovre e strumenti di finanza strutturata, che consenta di : trasformare la classe di rischio, di acquisire una finanza fuori dai parametri di Basilea 3, di migliorare e ristabilire il rating aziendale. A tutto questo aggiungerei una “tassazione amica ”che permetterebbe alle ns aziende delocalizzate di rientrare.

D: – L’Italia ha caratteristiche economiche simili a quelle della Germania, ad eccezione del settore pubblico. Tuttavia, la crisi dello spread intacca la solidità macro essenziale per la fiducia all’estero, secondo lei come si può fare per fermare lo spread e diminuirlo?

( ndr sorride) L’Italia non solo non ha caratteristiche simili alla Germania, ma sono completamente diverse ;una e succube dell’altra. Lo spread? Le faccio un esempio che apparentemente sembrerebbe banale, ma è molto profondo e significativo. Lo spread non è altro che la lunghezza della catena con la quale il cane è legato al padrone; se il cane obbedisce la catena si allunga un po’, se non obbedisce la catena si accorcia fino a strozzarlo…..

D: – La procedura d’infrazione contro l’Italia non è automatica in realtà sulla manovra di bilancio bocciata dalla UE, anzi potrebbe non essere mai aperta, ma in ogni caso è stata bocciata dalla UE. I termini per trattare riguardano essenzialmente il deficit strutturale e l'”output gap”. Che cosa succederà secondo lei?

I problemi delle finanze pubbliche italiane, come abbiamo visto, vanno ricercati altrove, e in particolare nell’eccessiva spesa per interessi.

Quando parliamo di finanze pubbliche, però, e in particolare di deficit o disavanzi pubblici, è importante distinguere tra saldo primario e saldo totale. Il saldo primario è, appunto, la differenza tra entrate delle amministrazioni pubbliche e le loro spese, al netto degli interessi sul debito pubblico (il cosiddetto “servizio del debito”). Il saldo totale, invece, a cui si ci riferisce quando si parla di deficit, include anche gli interessi sul debito pubblico. La differenza tra i due è dunque rappresentata proprio da quest’ultimo dato. Ragionando sulla virtuosità o meno di un paese, allora, è giusto partire dal saldo primario, poiché il saldo totale dipende pesantemente dal debito pregresso, e dunque dalla scelte fatte dai governi precedenti.

Alla luce di questi chiarimenti, cosa possiamo dire che proprio la tanto vituperata Italia, che in barba a tutte le accuse di essere un paese spendaccione e dalle finanze disastrate, è da quasi vent’anni la nazione europea più virtuosa sul saldo primario. Quanto detto finora dimostra la palese insostenibilità di una strategia che punta a ridurre il debito unicamente attraverso l’accumulo di avanzi primari, se non si riduce prima la spese pubblica per interessi, in quanto implicherebbe avanzi primari intollerabili sia da un punto di vista sociale che economico. Eppure questo è esattamente quello che prescrive il fiscal compact, che impone agli Stati membri il pareggio di bilancio strutturale a prescindere dalla spese per gli interessi. Fu introdotto uno strumento, previsto nello statuto del Sistema Europeo, chiamato ELA (Emergency Liquidity Assistance) che consente alla banche centrali nazionali di erogare liquidità in caso di emergenza, come mai non viene utilizzato per l’Italia.Semplice…….Lo sa cosa quali sono le due disgrazie per un usurario: una quella che il suo debitore muoia; l’altra che estingua il proprio debito. Cosa voglio dire con questa affermazione, l’Italia ha già estinto il suo debito, nonostante gli evasori…. Il cane alla catena di cui sopra, altrimenti come se lo spiegherebbe che il ns paese chiuda ogni anno un bilancio sempre in attivo? Tranne per l’anno 2009.

D: – Il reddito di cittadinanza, quota 100 che dovrebbe creare un ricambio generazionale immediato, e la flat tax stimoleranno i consumi degli italiani? – Si dice che il reddito di cittadinanza premia i furbi ed è una resa alla mala politica al sud, lei cosa ne pensa?

 Beh se mi pone questa domanda non posso che fare una breve premessa. Il reddito di cittadinanza e il reddito minimo sono due strumenti intesi a contrastare il crescente impoverimento della società. Il primo consiste nel garantire un reddito incondizionato, universale e illimitato nel tempo a tutti i residenti indipendentemente della condizione lavorativa del soggetto; il secondo, già diffuso in diverse forme, in vari Stati Europei, verrebbe, invece, devoluto solo a chi dispone di un reddito inferiore ad una determinata soglia ritenuta di povertà, dunque ai woorking poor, e ai disoccupati per un periodo temporale definito e condizionata dall’effettiva attività di ricerca lavorativa .Inoltre, il reddito minimo non è garantito su base individuale ma assegnato sulla base dei redditi dell’intero nucleo familiare.

La confusione sorge dal fatto che i due termini vengano utilizzati come sinonimi: vedi proposta dei pentastellati. I due strumenti ,a prima vista simili, sono in realtà radicalmente diversi: uno per l’entità dei costi; è chiaro che reddito di cittadinanza avrebbe un costo notevolmente più elevato del reddito minimo; Secondo i fautori della proposta avrebbe il beneficio di favorire lo sviluppo di tutti quei lavori che sono svincolati dalla logica di mercato; secondo alcuni critici, il reddito di cittadinanza andrebbe a beneficio di una larga fetta di popolazione che non ne ha bisogno. Penso che a migliorare le condizioni del ns Paese non siano né il reddito di cittadinanza e ne la quota 100.

D: In questi ultimi giorni abbiamo sentito parlare del quantitative easing. Ce ne parla?

Per uno strano scherzo della storia, oggi molti attribuiscono a Keynes l’idea che stampare denaro sia la medicina migliore per risolvere una crisi. L’ espansione monetaria ha senso se serve a finanziare la spesa pubblica e i bassi tassi di interesse sono utili nella misura in cui aiutano le imprese ad investire e assumere, mettendo nelle mani dei propri dipendenti nuovo potere di acquisto.

D: – Se lei fosse Conte cosa farebbe?

…….(ndr sorride) penso di essere ormai abbastanza grande per scrivere la letterina a Babbo Natale.

D. Cosa suggerisce per rilanciare il ns paese?

Il rilancio degli investimenti per essere efficace, deve essere integrato in una nuova politica industriale.

D: I giovani….. una grande incognita , cosa ne pensa a riguardo?

Penso che i giovani vadano educati ai valori, a non divenire uno sgomitatore sociale , a passare sul corpo degli altri per arrivare primi; bisogna educare le nuove generazioni anche alle sconfitte….dove si può fallire e ricominciare senza che i valori e la dignità ne siano intaccati; a non essere prigionieri di un potere che ci scippa il presente … figuriamoci il futuro.

D:Viene definita come la “ perla nera della finanza”, dotata di una intelligenza straordinaria, è una definizione pesante da portare?

Vivo la mia vita con molta serenità , pur capendo la grandezza dell’opera del Creatore che in me ha compiaciuto un suo desiderio. Si ricordi noi siamo degli attori, i quali recitano la parte che il regista, chiamato “Dio” , ha deciso per noi.

Ogni giorno alzo lo sguardo al cielo “Lodo e Ringrazio il Signore mio Dio” e quando abbasso lo sguardo sulla terra “Lodo e prego S. Giovanni Apostolo”

Seguo le mie virtù come la mia stessa ombra.

 

Davanti a queste sue affermazioni, resto senza parole…. ”Donna di rara qualità” ma dotata di una umiltà che ti lascia senza respiro.

Del resto quale miglior modo per chiudere questa ns intervista se non quella di citare alcuni pezzi di una poesia scritta da una scrittrice per lei, dando ai ns lettori un quadro completo della Sua “Incommensurabile Personalità”

<<<<<Dal pennello da lunghi fili di seta “l’imperfezione” il pittore di grande fama storica disegna il tuo corpo, dalle delicate curve perfette che di bellezza veste l’essere donna.

Usa colori di rara qualità, tocchi impeccabili con sfumature da mano sapienti caratterizza le fattezze umane.

Dal vento dai capelli neri carbone, che forma danno a un viso bianco come la delicata neve, e di felice sensazione di giovinezza leggiadra.

Speciale sei tu! alla vista di chi ha saputo leggere e guardare anche il ritratto eseguito dal Pittore senza pennello che di te, la“Perfezione” ha disegnato……., con lo splendore di tutta beltà pari ad un angelo puro.

Tante sono le magie che possiedi e tanti i sorrisi che di lucentezza vestono il tuo viso, destinata sei tu al successo e alle vittorie e a gloria, vita.

Comprerò a caro prezzo quella pittura tanta rara di quel “Pittore Famoso” leale e inossidabile, che dai colori celesti e lucenti come da chimica mai qualificati, intinge il pennello che vita danno al maturato disegno prefissato.>>>>>

 

Grazie alla dottoressa Rossella Rettura, che speriamo di incontrare al più presto per una nuova intervista dove l’argomento centrale sarà la politica, e le sue ambizioni. Magari al Ministero dell’economia.

Alberto Calistri